Gesto di solidarietàHinterland
Bedizzole, il gesto di Annalisa e Marco per Luca: "Il suo dolore diventi speranza"
I genitori del bambino scomparso a dicembre trasformano il lutto in un progetto civile e di ricerca

Bedizzole. C'è un modo, silenzioso ma potente, di rispondere al dolore più grande che un genitore possa immaginare. Quello di Annalisa e Marco Mattia ne è la prova vivente. Nel dicembre del 2025, la comunità di Bedizzole ha visto spegnersi la luce di Luca, un bambino di sette anni portato via da un glioma diffuso del ponte mediale: una patologia rara e aggressiva contro cui la scienza, ad oggi, non ha ancora armi definitive.
Invece di chiudersi in un silenzio privato, Annalisa e Marco hanno scelto una strada diversa. Hanno deciso di generare movimento. Hanno deciso che quella ferita profonda potesse diventare un gesto pubblico di responsabilità, affinché la speranza negata al loro bambino potesse trasformarsi in una possibilità concreta per altri.
Nasce "Il viaggio di Luca"
Il risultato di questa scelta è il progetto "Cantare, giocare, amare… Il viaggio di Luca". Non si tratta di una semplice commemorazione, ma di un evento culturale pensato come un atto d'amore collettivo, un invito a sentirsi parte di una comunità che sceglie di non arrendersi.
L'appuntamento è fissato per il 25 settembre 2026 presso il Teatro Don Gorini di Bedizzole. La serata, a ingresso gratuito, offrirà al pubblico un percorso fatto di musica, letture e testimonianze. Sul palco saliranno i ragazzi della BAM – Bedizzole Academy of Music e del gruppo Teatro Zero Negativo. A loro si aggiungerà la presenza di un artista di rilievo nazionale, il cui nome sarà reso noto in prossimità dell'evento.
Una fiaba per continuare a raccontare
Durante l'iniziativa verrà presentato ufficialmente il libro "Il principe inaspettato – Una fiaba di gentilezza e coraggio". Il testo è stato scritto da Annalisa Mattia e pubblicato da Edizioni La Gru. Non è solo un libro: è la voce di Luca che viene restituita al mondo attraverso la forza della narrazione, della fantasia e della tenerezza. Un modo per continuare a raccontare ciò che il bambino ha insegnato a chi gli stava accanto, trasformando la memoria in uno strumento di condivisione.
L'iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bedizzole, segno del riconoscimento istituzionale verso un percorso che unisce cultura e impegno civile.
La cultura come ponte verso la scienza
Ma c'è un aspetto pratico, concreto, che dà sostanza a questa serata. Tutto il ricavato dell'evento, al netto delle spese organizzative, sarà devoluto alla Fondazione Heal, ente impegnato nella ricerca sui tumori cerebrali pediatrici.
È un gesto preciso: la cultura diventa un ponte verso la scienza, verso il futuro, verso la possibilità di cambiare ciò che oggi appare immutabile. Annalisa e Marco non chiedono solo partecipazione, ma invitano a informarsi, a sostenere la ricerca e a credere che la gentilezza e il coraggio — proprio come avviene nelle migliori fiabe — possano ancora generare luce laddove sembrava esserci solo buio.




