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Bonifica ambientaleValli

325 tonnellate di rifiuti sepolte da 50 anni: ecco come Berbenno ha restituito un bosco sano ai cittadini

Conclusa la bonifica dell'ex discarica ante norma in via Europa, intervento da oltre 327 mila euro

La Redazione

Illustrazione a corredo: 325 tonnellate di rifiuti sepolte da 50 anni: ecco come Berbenno ha restituito un bosco sano ai cittadini
Illustrazione a corredo: 325 tonnellate di rifiuti sepolte da 50 anni: ecco come Berbenno ha restituito un bosco sano ai cittadini

Cinquant'anni di attesa, 325 tonnellate di rifiuti da rimuovere e una valletta a oltre 50 metri di dislivello sotto la strada. L'ex discarica ante norma di Berbenno, in via Europa presso la località Barca, non esiste più: questa mattina, venerdì 31 luglio, sono stati presentati i dettagli dell'intervento di bonifica ormai concluso, un traguardo che restituisce alla comunità un'area boschiva sana e sicura.

Un cantiere da oltre 327 mila euro

L'operazione, dal costo complessivo di oltre 327 mila euro, è stata finanziata in gran parte da Regione Lombardia, con 312 mila euro, e dalla Comunità Montana Valle Imagna, che ha contribuito con 15 mila euro. I lavori sono iniziati lo scorso aprile e si sono conclusi in pochi mesi, nonostante le condizioni del sito rendessero impossibile l'impiego dei classici macchinari da cantiere.

Gli architetti Marzio Cassi e Cristian Carminati, dei uffici tecnici comunali, hanno raccontato l'impegno sul campo: «Ogni giovedì eravamo in cantiere, anche insieme al sindaco». Una presenza costante, dettata dalla logistica straordinaria richiesta da un'area incassata in una valletta profonda.

Il sindaco Locatelli: «Investimento per le future generazioni»

«Abbiamo risolto una criticità che stazionava da cinquant'anni sul nostro territorio», ha dichiarato il sindaco Manuel Locatelli. «Oggi consegniamo ai cittadini un'area boschiva sana, sicura e completamente bonificata; un risultato concreto che rappresenta un importante investimento per il nostro territorio e per le future generazioni». Il primo cittadino ha ringraziato Regione Lombardia, la Comunità Montana, i tecnici, le imprese e tutti gli enti partner.

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Il consigliere regionale Michele Schiavi ha ricordato i primi passi del progetto nel 2024, sottolineando la determinazione del Comune nel portare avanti la bonifica nonostante le complessità, e ha ringraziato l'assessore regionale all'Ambiente e Clima Giorgio Maione. Soddisfazione anche da Roberto Facchinetti, presidente della Comunità Montana Valle Imagna: «Grazie per aver restituito alla nostra comunità un pezzo di territorio guarito».

La filiera tecnica dietro l'opera

Il successo dell'operazione si fonda sulla sinergia tra istituzioni e aziende. L'ingegner Elio Porcedda di Rea Dalmine — che ha portato i saluti del dottor Sperandio e citato il geologo Maggi — ha parlato dell'importanza di «dare supporto al territorio in vista di un intervento di risanamento tale». Sulla stessa lunghezza d'onda Silvano Nicoli della Carrara Group.

Antonio Borali e Paolo Vismara di Servizi Comunali, azienda che gestisce la raccolta differenziata in paese, hanno ringraziato «per la possibilità di lavorare in squadra e trovare la soluzione a questo problema». Un plauso anche a chi ha lavorato nell'ombra: Matteo Mangili di EcoBerg ha ringraziato i suoi ragazzi del magazzino, che hanno cernito i rifiuti. All'incontro erano presenti anche la consigliera Maria Locatelli e il consigliere Diego Mosca.

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