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Ondata di calore estivo

Bollino rosso in tutte le 27 città il 6 agosto, c’è anche Brescia

Il Ministero della Salute segnala il livello massimo di rischio nel giorno indicato come picco della quarta ondata di calore.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Bollino rosso in tutte le 27 città il 6 agosto, c’è anche Brescia
Illustrazione a corredo: Bollino rosso in tutte le 27 città il 6 agosto, c’è anche Brescia

Il picco della quarta ondata di calore è atteso giovedì 6 agosto 2026, indicato come il giorno più caldo dell’estate almeno per ora. Secondo l’ultimo bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornato al 4 agosto, tutte le 27 città monitorate saranno in “bollino rosso”. Nell’elenco c’è anche Brescia.

Il livello massimo di rischio riguarderà città distribuite da Nord a Sud: Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona, Bari, Messina e Reggio Calabria.

Il significato del bollino rosso

Oggi e domani saranno 25 le città in bollino rosso. Faranno eccezione Messina e Reggio Calabria, indicate con il livello arancione. Nella tabella del Ministero, il bollino arancione segnala condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, soprattutto per i sottogruppi più suscettibili.

Il bollino rosso corrisponde invece al livello 3, quello di emergenza per un’ondata di calore. Gli effetti negativi possono riguardare non soltanto le persone considerate più fragili, come anziani, bambini molto piccoli e malati cronici, ma anche persone sane e attive.

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Il sistema prevede anche il bollino giallo, livello 1 di pre-allerta: non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi potrebbero verificarsi condizioni rischiose per la salute. Il livello arancione è il livello 2, mentre il rosso rappresenta la situazione di maggiore criticità prevista dal bollettino.

La mappa dei rifugi climatici

A Firenze il Comune ha effettuato una nuova ricognizione dei rifugi climatici, dopo quella realizzata nel 2025. Si tratta di luoghi di ristoro freschi, con accesso all’acqua e possibilità di ripararsi dal caldo, liberamente accessibili e aperti continuando a svolgere le loro normali funzioni.

I rifugi sono raccolti in una mappa interattiva consultabile online. Attraverso la geolocalizzazione si possono conoscere le caratteristiche dei singoli luoghi, tra cui la percentuale di ombreggiatura di parchi e giardini, la presenza di un fontanello, l’ingresso più vicino e la disponibilità di aria condizionata.

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