Dinamiche settorialiEconomia
Brescia export in crescita dello 0,7%: quali settori trainano la provincia?
I dati emersi al Consiglio regionale di Cna Lombardia svelano luci e ombre

Nel primo trimestre del 2026, la provincia di Brescia ha registrato una crescita dello 0,7% nell’export, un dato che, seppur modesto, conferma la resilienza del territorio in un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche e tensioni commerciali. I numeri sono emersi durante il Consiglio regionale di Cna Lombardia, svoltosi a Mantova, un appuntamento che ha riunito istituzioni, accademia e rappresentanti delle imprese per analizzare le dinamiche economiche e tracciare le priorità future.
I settori in crescita e quelli in difficoltà
A trainare l’export lombardo nel primo trimestre 2026 sono stati i comparti gioielli-occhiali-medicale (+26,0%), automotive (+2,9%) e metallurgia e metalli (+2,7%). Sul versante opposto, hanno registrato un calo il sistema moda (-7,9%), l’agroalimentare (-4,6%) e il sistema casa (-1,9%). Brescia, con il suo +0,7%, si posiziona tra le province che hanno tenuto, insieme a Mantova (+0,5%) e Cremona (+0,1%), mentre altre realtà come Lodi (-21,6%) e Sondrio (-16,2%) hanno subìto forti contrazioni.
Credito alle imprese: un divario preoccupante
Nonostante il credito alle imprese lombarde sia cresciuto dell’1,3% su base annua (raggiungendo i 195,2 miliardi di euro), le piccole imprese continuano a essere penalizzate: per loro il calo è del 4%, e rappresentano solo il 9% dei prestiti netti totali. Al contrario, le imprese medio-grandi, che concentrano il 91% dello stock, hanno visto un incremento dell’1,9%. A livello territoriale, Milano domina con 112,9 miliardi di prestiti netti (il 58% del totale regionale), mentre Brescia ha registrato un -3,6% nel credito.
Le sfide per il futuro
Durante il confronto, il presidente di Cna Lombardia Giovanni Bozzini ha sottolineato come la competitività delle PMI passi oggi через innovazione, digitalizzazione e accesso al credito. "Le imprese artigiane e le piccole realtà lombarde dimostrano una straordinaria capacità di adattamento, ma servono politiche industriali con una visione di lungo periodo" ha dichiarato Bozzini. Tra le priorità emerse: semplificazione normativa, sostegno agli investimenti e valorizzazione delle filiere produttive, per mantenere la Lombardia tra i motori economici del Paese.
Il segretario di Cna Lombardia Stefano Binda ha aggiunto: "Parlare oggi di competitività significa affrontare temi come intelligenza artificiale, sostenibilità e cambiamenti geopolitici. Il nostro obiettivo è accompagnare gli imprenditori in questo percorso, perché nessuna impresa resti indietro".




