Servizi sanitari e emergenzeValli
Oltre 3.800 chiamate al giorno per il caldo, ma i ricoveri non aumentano
In Lombardia a luglio gli accessi legati alle alte temperature hanno messo sotto pressione l’emergenza, senza far crescere il totale dei ricoveri.
Le chiamate ai servizi di emergenza hanno superato quota 3.800 al giorno il 10, il 12 e il 18 luglio, e di nuovo dal 28 luglio. Nonostante il caldo eccezionale, però, il numero complessivo dei ricoveri dal Pronto soccorso in Lombardia è rimasto sostanzialmente stabile: circa 25.500 nel luglio 2026, contro i 25.600 registrati nello stesso mese del 2025.
Il dato emerge dal monitoraggio condotto due volte al giorno dalla Direzione Generale Welfare e da AREU per verificare accessi ai Pronto soccorso, flussi dei mezzi di soccorso, tempi di ricovero e disponibilità dei posti letto. Attraverso la CRETAC, il Coordinamento regionale per i trasferimenti secondari acuti, sono stati organizzati 83 trasferimenti tra ospedali per favorire ricoveri tempestivi.
Più fragile la fascia degli over 65
L’analisi ha evidenziato un aumento dei ricoveri collegati agli effetti del caldo tra gli over 65. In molti casi si è trattato di degenze medio-lunghe, anche per la maggiore difficoltà di dimissione dei pazienti più fragili. Sono stati osservati, in misura minore, anche accessi pediatrici per sintomi riconducibili all’esposizione alle alte temperature.
La prevenzione ha rappresentato uno dei punti centrali del Piano Caldo regionale, approvato nel maggio 2026. Dal 13 luglio le ASST hanno contattato telefonicamente 32.968 cittadini fragili non già assistiti a domicilio. Da queste chiamate sono scaturiti 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri.
Nello stesso periodo sono stati attivati 56 Cold Spot, soprattutto all’interno delle Case della Comunità. I punti assistenziali climatizzati, con possibilità di valutazioni cliniche ed esami diagnostici di primo livello, hanno registrato oltre 200 accessi e rappresentano un’alternativa al Pronto soccorso per i casi meno gravi.
Prosegue anche la vigilanza nei luoghi di lavoro: nelle ultime quattro settimane sono state effettuate 2.217 ispezioni, compresi i controlli sulle misure di tutela per i lavoratori esposti alle alte temperature.
La Regione continuerà a seguire l’evoluzione del meteo e degli accessi ai servizi sanitari. Tra le raccomandazioni: bere regolarmente, evitare il sole tra le 11 e le 18, indossare abiti leggeri, cercare ambienti freschi e non lasciare persone o animali nei veicoli in sosta.




