Assistenza domiciliareValli
Caldo, 32.968 cittadini fragili contattati in Lombardia e ricoveri stabili
Il Piano Caldo regionale ha attivato interventi domiciliari e 56 punti assistenziali climatizzati per fronteggiare l’estate 2026.
Le richieste di soccorso sono aumentate durante le settimane più calde dell’estate, ma il numero dei ricoveri dai Pronto soccorso lombardi è rimasto sostanzialmente stabile. È il bilancio diffuso da Regione Lombardia sull’andamento del Piano Caldo 2026, che ha coinvolto AREU, ATS, ASST, IRCCS, medici di medicina generale e Comuni.
Nel luglio 2026 i ricoveri dai Pronto soccorso sono stati circa 25.500, contro i 25.600 registrati nello stesso mese dell’anno precedente. Il dato è stato rilevato nonostante i picchi nelle chiamate al 118: il 28 giugno hanno superato quota 5.150, mentre il dato più recente riportato da Regione è di 3.817 chiamate. Oltre 3.800 richieste giornaliere sono state registrate anche il 10, il 12 e il 18 luglio, oltre che a partire dal 28 luglio.
La presa in carico dei cittadini fragili
Dal 13 luglio le Aziende socio-sanitarie territoriali hanno contattato telefonicamente 32.968 persone fragili non già assistite a domicilio. Da questa attività sono scaturiti 2.372 interventi domiciliari e 19 ricoveri, con l’obiettivo di intercettare i bisogni sanitari prima di un eventuale peggioramento delle condizioni cliniche.
Nello stesso periodo sono stati attivati 56 Cold Spot, prevalentemente nelle Case della Comunità. Sono punti assistenziali climatizzati, dotati anche della possibilità di effettuare esami diagnostici di primo livello, pensati come alternativa al Pronto soccorso per i casi meno gravi. Gli accessi finora sono stati oltre 200.
Per tutto luglio la Direzione generale Welfare e AREU hanno monitorato due volte al giorno gli accessi ai Pronto soccorso, i flussi dei mezzi di soccorso, i tempi di ricovero e la disponibilità dei posti letto. Attraverso il Coordinamento regionale per i trasferimenti secondari acuti sono stati organizzati 83 trasferimenti tra ospedali per favorire l’accoglienza dei pazienti.
L’analisi segnala comunque un aumento dei ricoveri collegati agli effetti del caldo tra gli over 65, spesso caratterizzati da degenze medio-lunghe. In misura minore sono cresciuti anche gli accessi pediatrici riconducibili alle alte temperature. Regione ricorda di bere regolarmente, evitare il sole tra le 11 e le 18, restare in ambienti freschi e non lasciare persone o animali in auto.




