Ondata di calore persistenteValli
Fino a 40 gradi e notti tropicali: il caldo resiste almeno fino a Ferragosto
Dopo una breve tregua nel weekend, l’anticiclone africano potrebbe tornare a rafforzarsi sul Mediterraneo.

La breve tregua annunciata per il prossimo fine settimana non basterà a interrompere la lunga fase di caldo. Secondo la previsione del meteorologo di 3BMeteo Edoardo Ferrara, dopo una modesta attenuazione delle temperature l’anticiclone africano tornerà a espandersi sul Mediterraneo e su parte dell’Europa centrale, mantenendo condizioni estive molto intense almeno fino alla settimana di Ferragosto.
Nel weekend si perderanno soltanto alcuni gradi, soprattutto al Nord. Le massime potranno comunque raggiungere o superare i 33-34 gradi. Nella settimana successiva sono previste temperature diffuse fino a 36-38 gradi sui settori interni, con picchi di 40 gradi non esclusi; lungo le coste i valori saranno leggermente più contenuti grazie alle brezze marine.
Notti difficili e caldo anche in quota
A rendere più pesante la situazione sarà l’afa, attesa in particolare sulla Pianura Padana e sulle aree costiere. Le temperature minime notturne faticheranno a scendere sotto i 24-25 gradi, soprattutto nelle zone urbane e lungo le coste: una sequenza di notti tropicali destinata a proseguire, con disagio bioclimatico accentuato nelle ore serali.
Il caldo interesserà anche la montagna. Sono previste punte oltre i 30 gradi fino a quota 1.000 metri, mentre lo zero termico resterà frequentemente sopra i 4.000 metri. In generale, le temperature saranno superiori alla media di 6-8 gradi e anche oltre sulle Alpi.
Qualche temporale di calore potrà svilupparsi sulle Alpi e sugli Appennini, con possibili sconfinamenti verso la Pianura Padana e le zone interne del Centro-Sud. Si tratterà però di fenomeni localizzati, incapaci di produrre una rinfrescata generale. Inoltre, proprio perché concentrati in poco tempo, potranno essere intensi e accompagnati da grandine e forti raffiche di vento.
La crisi idrica nel Nord
La canicola potrebbe proseguire, pur con alcune variazioni, fino al 18-20 agosto. Un cambiamento più significativo viene indicato nella terza decade del mese, quando aria più fresca da Nord potrebbe favorire un ricambio, ma anche temporali localmente forti. La tendenza resta comunque da confermare.
Intanto il Nord affronta condizioni calde e siccitose, paragonate a quelle dell’estate 2022. In Lombardia, già a luglio, il deficit idrico superava il 40% ed era in peggioramento, con razionamenti dell’acqua segnalati anche nelle province di Varese, Bergamo, Brescia e Pavia. I temporali di calore, spiega Ferrara, non sono sufficienti a colmare il deficit: colpiscono in modo irregolare, scaricano acqua in tempi brevi e incidono poco sulle falde acquifere.




