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Dopo il rogo di giugnoValli

A 3100 metri non resta più nulla, ma la Capanna Faustinelli può rinascere

Costituita la commissione a Ponte di Legno, ma tempi e costi sono ancora da definire

La Redazione

Illustrazione a corredo: A 3100 metri non resta più nulla, ma la Capanna Faustinelli può rinascere
Illustrazione a corredo: A 3100 metri non resta più nulla, ma la Capanna Faustinelli può rinascere

Sotto Cima Lagoscuro, a 3.100 metri di quota, non resta più nulla. Solo un nastro bianco e rosso delimita l'area dove fino al 10 giugno sorgeva la Capanna Faustinelli, bivacco simbolo dell'Adamello costruito con il legname dei baraccamenti della Prima Guerra Mondiale. Un fulmine ha innescato l'incendio che ha ridotto in cenere la struttura voluta dalla guida alpina Giovanni Faustinelli.

La commissione e i tempi

A Ponte di Legno sono intanto compiuti i primi passi formali per far rinascere il rifugio: è stata costituita una commissione formata da tre rappresentanti dell'amministrazione comunale e tre esponenti dell'associazione Amici di Cima Lagoscuro. Il organismo lavorerà a stretto contatto con il Parco dell'Adamello e la Sovrintendenza per definire le modalità di ricostruzione.

«L'intervento seguirà a tutti gli effetti l'iter di un lavoro pubblico con tempi e costi ancora tutti da definire», spiega il sindaco Ivan Faustinelli. Nessuna stima immediata, quindi, ma il percorso è avviato.

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IlSentiero dei fiori e il bivacco al museo

La capanna sorge lungo il «Sentiero dei fiori» del Tonale, una delle vie ferrate più frequentate dell'area. Anche sabato 25 luglio oltre duecento alpinisti hanno percorso il tracciato fermandosi a fotografare i resti del bivacco.

In zona, nei pressi di passo Lagoscuro, resta a disposizione degli escursionisti in caso di maltempo il bivacco annesso al museo dedicato al primo conflitto mondiale, gestito dai volontari che offrono un caffè o un tè caldo ai visitatori.

Ferrata a senso unico

La ferrata del Sentiero dei fiori è stata riaperta a inizio luglio in un solo senso di marcia, da Lagoscuro al Castellaccio. Il provvedimento, condiviso da Comune di Ponte di Legno e Comunità montana di Valle Camonica, resterà in vigore fino a fine agosto, ma l'orientamento è che diventi definitivo per evitare rischiosi incroci tra alpinisti.

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