Furto sul lagoValli
Castro, barca vuota a cento metri dalla riva: paura di disperso, era rubata da tre ragazzi
Trenta soccorritori e l'elicottero da Varese per quella che sembrava un'emergenza: era il furto di tre ragazzi

La barca è lì, a cento metri dalla riva, vuota. Nessuno a bordo, nessuna traccia di chi la guidava. È la scena che si presenta agli occhi di chi segnala la situazione a Castro, lungo le sponde del lago d'Iseo, nella tarda mattinata. Il pensiero corre subito al peggiore dei scenari: qualcuno è disperso.
Mezzo lago in allarme
In pochi minuti sulla spiaggetta pubblica converge un dispositivo imponente. Trenta soccorritori in campo: i Carabinieri di Tavernola, i Vigili del Fuoco di Lovere e di Bergamo, l'ambulanza della Croce Blu di Lovere, i sommozzatori, la Protezione civile e perfino l'elicottero dei Vigili del Fuoco arrivato da Varese. Le ricerche del presunto disperso proseguono per alcune ore, fino al tardo pomeriggio.
Il colpo di scena
Le indagini, però, ricostruiscono una vicenda molto diversa da un naufragio. Viene contattato il proprietario dell'imbarcazione, che conferma il furto e aggiunge un dettaglio decisivo: il motore è fuori uso. Nel frattempo, le immagini di videosorveglianza del porto della notte precedente mostrano tre ragazzi allontanarsi remando dalla zona di Lovere.
Secondo quanto emerso, i tre avrebbero bivaccato dopo aver preso la barca, per poi abbandonarla in mezzo al lago. Nel pomeriggio uno di loro si è presentato sul luogo delle ricerche per fornire la sua versione dell'accaduto.
Ora rischia la denuncia
I tre ragazzi potrebbero essere denunciati per procurato allarme. Una bravata costata ore di lavoro a decine di soccorritori e il dispiegamento di mezzi impegnativi, tutto per un'imbarcazione che nessuno stava cercando perché in pericolo — ma perché era stata rubata.




