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In fila indiana e vestiti di bianco: il corteo silenzioso che attraverserà Brescia

Giovedì 6 agosto la manifestazione partirà da largo Formentone per chiedere il bando delle armi nucleari.

La Redazione

Illustrazione a corredo: In fila indiana e vestiti di bianco: il corteo silenzioso che attraverserà Brescia
Illustrazione a corredo: In fila indiana e vestiti di bianco: il corteo silenzioso che attraverserà Brescia

Un corteo silenzioso, in fila indiana, attraverserà il centro storico di Brescia giovedì 6 agosto. L’appuntamento è alle 18.30 in largo Formentone, dove partirà la manifestazione organizzata nell’anniversario dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, avvenuti nel 1945.

L’iniziativa vuole mantenere viva la memoria delle vittime e rilanciare la richiesta di mettere al bando le armi nucleari. Le associazioni promotrici chiedono in particolare all’Italia di aderire al Trattato ONU sulla proibizione delle armi nucleari, il TPNW, che vieta produzione, sviluppo e possesso degli armamenti atomici.

Il percorso in centro

Dal punto di partenza il corteo passerà da corso Sant’Agata, piazza Vittoria, via X Giornate, via Mazzini, via Trieste e piazza Paolo VI. È prevista una sosta davanti alla Prefettura, all’ingresso del cortile, per la lettura di una lettera indirizzata al prefetto e per rinnovare al Governo e al Parlamento la richiesta di sostenere il trattato internazionale.

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La manifestazione proseguirà poi lungo via Sant’Agostino e via Musei, prima del ritorno in largo Formentone. Durante il percorso saranno distribuiti volantini informativi. Ai partecipanti viene inoltre suggerito, se possibile, di indossare abiti bianchi: nella tradizione giapponese è il colore del lutto.

La denuncia degli organizzatori

Nel comunicato diffuso in vista dell’appuntamento, i promotori contestano la strategia della deterrenza nucleare, sostenendo che non garantisca la sicurezza né conduca alla pace. Secondo le associazioni, il rischio legato agli arsenali atomici resta attuale: nove potenze nucleari continuano a investire per mantenere e ammodernare le proprie testate, mentre alcuni Paesi dotati di armi nucleari sono coinvolti in guerre o tensioni internazionali.

L’iniziativa è promossa dalle sezioni bresciane di Movimento Nonviolento, Pax Christi, GIT Banca Etica, OPAL, Tavolo della Pace Franciacorta, Emergency, Coro Clandestino, Libertà e Giustizia, Kaki Tree for Europe, Associazione culturale italo giapponese Fuji, ANPI, ANED, Fiamme Verdi e ACLI.

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