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Nuova vita per l'ex albergoHinterland

Crolla l'Hotel Giada: al suo posto 30 appartamenti con un investimento da 5 milioni

Via libera alla demolizione dello storico albergo di Boario Terme per fare spazio a una nuova palazzina residenziale: il privato punta sulla rinascita della città

La Redazione

Illustrazione a corredo: Crolla l'Hotel Giada: al suo posto 30 appartamenti con un investimento da 5 milioni
Illustrazione a corredo: Crolla l'Hotel Giada: al suo posto 30 appartamenti con un investimento da 5 milioni

Non è più solo un ricordo sbiadito, né una ferita aperta nel centro di Darfo Boario Terme. Lo storico Hotel Giada, chiuso da anni e diventato simbolo di un certo degrado urbano, ha fatto il suo tempo. Le ruspe sono entrate in azione: la struttura è stata demolita per lasciare spazio a qualcosa di completamente nuovo.

Al posto delle vecchie mura dell'albergo, ormai in disuso da tempo, sorgerà una palazzina residenziale moderna. Il progetto prevede la realizzazione di circa trenta appartamenti. Un intervento che non cambia solo il volto di un isolato, ma prova a rispondere a una domanda abitativa sempre più pressante, rivolta non solo ai residenti, ma anche a turisti e, come auspica l'amministrazione, agli studenti.

Un investimento da 5 milioni

Dietro questa trasformazione c'è la mano di un privato che ha deciso di scommettere sul territorio. L'investimento totale si aggira intorno ai 5 milioni di euro. Per l'imprenditore, questo è "il momento giusto per investire in una città che sta rinascendo". Una fiducia che si traduce in cemento, ma anche in una nuova visione per Boario Terme.

I lavori sono affidati alla Rizzi Costruzioni di Pisogne, azienda alle prime armi con un cantiere in Valle Camonica. La demolizione dell'Hotel Giada rappresenta un passo concreto nel più ampio piano di rigenerazione urbana portato avanti dall'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Dario Colossi.

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La strategia del Comune contro gli "ecomostri"

L'operazione non è isolata. Rientra in una precisa strategia per risolvere il problema dei numerosi alberghi abbandonati sul territorio, dando loro nuova vita e una diversa destinazione d'uso. L'Hotel Giada, a differenza del vicino Hotel Bassini ancora legato da vincoli alberghieri, era libero da questi paletti burocratici, permettendo una conversione residenziale più agile.

Il Comune sta lavorando su più fronti. Due anni fa, ad esempio, l'ente ha acquistato l'Hotel Mina in Corso Italia per poco più di 500mila euro. Anche quella struttura cambierà volto: diventerà un punto di riferimento per il turismo giovane, i viaggi d'istruzione e gli eventi.

L'obiettivo finale è chiaro: dare a Darfo Boario Terme una nuova identità, più improntata al turismo termale ma anche capace di accogliere un target più giovane e chi sceglie la Valle Camonica per i propri studi. La caduta dell'Hotel Giada non è quindi solo una demolizione, ma il primo mattone di questa nuova fase per la città.

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