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Edvige torna in Spagna: la speranza dopo 600 donazioni
La bambina di Chiari affronta un nuovo ciclo di riabilitazione neurologica a Girona, ma i fondi bastano solo per poche settimane

La piccola Edvige, bambina di Chiari affetta da una rara patologia genetica, sta per intraprendere un nuovo capitolo della sua battaglia per la salute. Dopo i primi, incoraggianti riscontri ottenuti nelle settimane precedenti, la bimba è pronta a fare ritorno a Girona, in Spagna, presso il centro specializzato SomHi. Qui affronterà un secondo ciclo di terapie dedicate alla riabilitazione neurologica, un percorso complesso ma essenziale per il suo futuro.
Questo fondamentale traguardo non è stato raggiunto solo grazie alla medicina, ma attraverso una straordinaria ondata di solidarietà. A rendere possibile il ritorno in Spagna è stata la mobilitazione di centinaia di persone che hanno risposto all'appello della famiglia. In totale, sono state oltre 600 le donazioni raccolte tramite la piattaforma GoFundMe, un numero che testimonia l'attenzione e il supporto dell'opinione pubblica verso la storia di Edvige.
A fare il punto sulla situazione è Elena Grasso, la mamma della piccola, che ha voluto esprimere la propria gratitudine verso tutti i sostenitori. «Grazie al vostro straordinario sostegno siamo riusciti ad avviare questo importante percorso – ha dichiarato –. Ogni donazione ci ha portato fin qui e ci sta dando la possibilità di affrontare questa nuova sfida con speranza e determinazione».
I primi quindici giorni di trattamento in territorio spagnolo hanno già mostrato effetti positivi, offrendo uno spiraglio di ottimismo ai familiari e agli specialisti. Tuttavia, il quadro clinico richiede una continuità assoluta. I medici del centro SomHi hanno infatti sottolineato come sia indispensabile proseguire con ulteriori cicli intensivi. Solo in questo modo sarà possibile consolidare i progressi ottenuti e migliorare concretamente la qualità di vita di Edvige, contrastando gli effetti debilitanti della sua condizione.
Nonostante l'entusiasmo per i primi risultati, la famiglia si trova a fare i conti con la realtà economica delle cure. Le risorse accumulate finora, seppur significative, non sono infinite. «Purtroppo, facendo i conti con quanto raccolto finora, credo che riusciremo a sostenere al massimo altre due o tre intensivi» ha spiegato Elena Grasso con realismo.
Per questo motivo, la campagna di raccolta fondi resta aperta e attiva. L'obiettivo è garantire a Edvige non solo il corrente ciclo di terapie, ma anche la possibilità di accedere ai futuri percorsi di riabilitazione neurologica necessari per il suo benessere a lungo termine. Chi desidera contribuire può farlo attraverso la pagina ufficiale di GoFundMe intitolata "Piccoli gesti, grandi passi per Edvige", dove ogni contributo viene considerato un tassello fondamentale per la continuità delle cure della bambina.




