Fondi dal patto di stabilitàValli
Quasi 36 milioni di euro piombano sui confini bresciani: ecco i sette progetti che cambieranno la Valle Camonica
Tra Valle Camonica e Alto Garda-Valle Sabbia sono 18 i nuovi interventi finanziati per quasi 36 milioni di euro

Quasi 36 milioni di euro in arrivo sui territori confinanti con il Trentino. È questo il cuore della nuova tornata di finanziamenti del Fondo Comuni Confinanti, che porta complessivamente 35.995.000 euro nella provincia di Brescia: 34.250.000 dal Fondo nazionale e 1.745.000 di cofinanziamento della Lombardia, resi possibili dall'assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale il 18 giugno 2026.
I soldi si dividono in due grandi ambiti. L'Alto Garda-Valle Sabbia si aggiudica 23.350.000 euro per 11 progetti, mentre la Valle Camonica riceve 12.650.000 euro per 7 nuovi interventi. In totale sono 18 le opere approvate in questa tranche.
Sette progetti per la Valle Camonica
A beneficiare dei finanziamenti camuni sono la Comunità montana di Valle Camonica e i comuni di Berzo Demo, Edolo, Cedegolo, Capo di Ponte, Vione e Ceto. Gli interventi puntano su rilancio turistico, messa in sicurezza delle infrastrutture e attrattività del territorio.
Undici opere sull'Alto Garda-Valle Sabbia
Sull'altro versante, i progetti spaziano dalla struttura polifunzionale a Bagolino alla valorizzazione della Rocca d'Anfo, dalle opere per il lungolago di Limone sul Garda alla riqualificazione dell'abitato di Cadia a Magasa. In agenda anche l'acquisto di mezzi natanti per completare l'itinerario ciclabile della sponda lombarda del Garda — con collegamenti verso il Trentino — e la messa in sicurezza della viabilità nella frazione Valle Dorizzo a Bagolino. Tra i beneficiari: Provincia di Brescia, Comunità montane Parco Alto Garda Bresciano e Valle Sabbia, oltre ai comuni di Magasa, Limone sul Garda e Idro.
Le parole della Regione
L'assessore Sertori ha rimarcato come gli interventi rappresentino «un ulteriore strumento di valorizzazione del territorio», sottolineando il metodo fondato sull'ascolto delle esigenze locali e la condivisione con i rappresentanti delle comunità. L'assessore Terzi ha parlato di «investimento sul futuro»: opere che migliorano la mobilità quotidiana, rendono più sicuri gli spostamenti e aumentano l'attrattività delle aree montane e lacustri. L'assessore Maione ha chiuso richiamando l'attenzione alla mobilità dolce, alla tutela delle acque e del paesaggio come elementi di un «modello di crescita virtuoso».




