Emergenza RsaHinterland
Fumo dalla cabina elettrica della Rsa: il generatore doveva reggere tutta la notte
Il corto circuito a un trasformatore ha messo in difficoltà l’alimentazione della struttura di Montichiari, senza trasferire gli ospiti.

L’allarme e i controlli
Il fumo uscito da una cabina elettrica interna al perimetro della Rsa di Montichiari ha fatto scattare l’allarme nella serata di mercoledì 5 agosto. Il guasto ha destato preoccupazione soprattutto per il funzionamento dell’impianto di raffrescamento, considerato il caldo e la necessità di garantire condizioni adeguate agli ospiti della struttura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Castiglione delle Stiviere, con il supporto di un funzionario del comando provinciale di Brescia. Gli accertamenti hanno chiarito che il fumo era stato provocato dal corto circuito di un trasformatore andato bruciato. Non si è sviluppato un incendio.
Il generatore e il timore per il raffrescamento
Per assicurare la continuità dell’alimentazione è stato attivato il generatore di emergenza. In tarda serata, tuttavia, erano ancora in corso verifiche sulla sua capacità di sostenere il fabbisogno energetico dell’intera Rsa, compresi gli impianti necessari ad affrontare le elevate temperature.
Le autorità e i tecnici hanno quindi valutato le soluzioni utili a garantire il regolare trascorrere della notte, evitando rischi o disagi agli anziani ospitati. La principale incognita riguardava la possibilità che il generatore riuscisse a sostenere il carico complessivo della struttura e, in particolare, il sistema di raffrescamento.
Nessun trasferimento
Nonostante la criticità, fino alla tarda serata non si è reso necessario trasferire gli ospiti della Rsa. Alla struttura è arrivato anche il sindaco di Montichiari, Marco Togni, che ha seguito l’evolversi della situazione insieme ai tecnici, ai soccorritori e alle autorità competenti.
L’intervento ha consentito di escludere l’ipotesi di un incendio e di mantenere attiva la struttura attraverso l’alimentazione d’emergenza, mentre proseguivano le verifiche sulla tenuta dell’impianto durante la notte.




