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Maltempo estremoFranciacorta e Sebino

Grandine grossa come palline da ping pong: cosa è successo stanotte in Franciacorta?

Danni ai vigneti e 60 interventi dei Vigili del Fuoco, ma nessun ferito: la provincia trattiene il fiato

La Redazione

Illustrazione a corredo: Grandine grossa come palline da ping pong: cosa è successo stanotte in Franciacorta?
Illustrazione a corredo: Grandine grossa come palline da ping pong: cosa è successo stanotte in Franciacorta?

Una notte da incubo per la provincia di Brescia. Tra sabato 18 e domenica 19 luglio, un’ondata di maltempo violentissima ha travolto la Franciacorta, il lago di Garda e la città, lasciando dietro di sé una scia di danni e preoccupazione. Ma cosa è successo esattamente? E perché i chicchi di grandine erano così grandi?

La dinamica della grandinata: perché così violenta?

Tutto è iniziato poco dopo la mezzanotte, quando una massa d’aria fredda proveniente dal Mare del Nord si è scontrata con l’aria calda accumulata durante il giorno in Valpadana. Il risultato? Temporali di intensità rara, accompagnati da raffiche di vento, pioggia battente e, in alcune zone, grandine con chicchi grandi come palline da ping pong. Un fenomeno che ha tenuto in allerta i Vigili del Fuoco per ore.

Secondo le ricostruzioni, i chicchi hanno raggiunto dimensioni eccezionali a causa del forte contrasto termico, che ha alimentato correnti ascensionali capaci di far crescere i granelli di ghiaccio all’interno delle nubi temporalesche. Un mix perfetto per una grandinata da record.

I danni: alberi caduti, allagamenti e vigneti a rischio

Il centralino dei Vigili del Fuoco ha registrato circa 60 interventi in poche ore. Le chiamate sono arrivate da tutta la provincia: alberi pericolanti, rami caduti sulle strade, tetti danneggiati e cantine allagate. Fortunatamente, non si registrano feriti, ma i danni materiali sono consistenti.

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La Sentinella Bresciana

Le zone più colpite sono state la Franciacorta, in particolare il comune di Rodengo Saiano, alcuni quartieri di Brescia e la fascia del lago di Garda. Ma è proprio la Franciacorta a destare maggiore preoccupazione: qui, la grandine ha colpito duramente i vigneti, mettendo a rischio il raccolto. I produttori locali sono già al lavoro per fare una prima stima dei danni, ma i timori sono alti. «La grandine non ha risparmiato nulla», dicono fonti del settore, che temono ripercussioni sulle quantità di uva raccolte quest’anno.

Nessun ferito, ma la paura resta

Nonostante la violenza del fenomeno, non si segnalano persone ferite o situazioni di pericolo estremo. Tuttavia, la popolazione è rimasta scossa: molte famiglie hanno trascorso la notte in apprensione, soprattutto nelle zone dove la grandine ha picchiato più forte. Le autorità invitano alla prudenza, soprattutto in caso di spostamenti nelle aree più colpite, dove potrebbero esserci ancora rami instabili o strade allagate.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Gli esperti meteo avvertono: il rischio di nuovi temporali non è ancora del tutto scongiurato. Le temperature rimangono elevate e il contrasto con l’aria fredda potrebbe generare altri fenomeni intensi. Nel frattempo, i comuni stanno organizzando squadre per rimuovere i detriti e ripristinare la viabilità.

Per i viticoltori della Franciacorta, invece, inizia una fase cruciale: valutare l’entità dei danni e capire se il raccolto potrà essere salvato. Una risposta che potrebbe arrivare solo nelle prossime settimane, ma che già ora tiene con il fiato sospeso un’intera provincia.

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