Emergenza climatica estivaItalia e Mondo
325.000 persone evacuate: Francia e Spagna nella morsa di incendi mai visti prima
Un "pirocumulonembo" senza precedenti in Francia e un incendio-mostro vicino a Madrid: la situazione resta critica mentre arriva una nuova ondata di calore

Da giorni i vigili del fuoco combattono contro incendi che stanno devastando ampie zone di Francia e Spagna. Il bilancio, aggiornato al 27 luglio, parla di oltre 325.000 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni: uno degli episodi di evacuazione più massicci degli ultimi anni nei due Paesi.
Il fronte francese: un fenomeno mai visto
Nel sud-ovest della Francia, i roghi — tra i più estesi dal secondo dopoguerra — hanno generato un "pirocumulonembo": una gigantesca nube di fuoco capace di creare venti propri e produrre fulmini, alimentando così nuovi incendi. Lo ha reso noto la Federazione nazionale dei vigili del fuoco francese (Fnspf).
Nel dipartimento della Gironda l'incendio è rimasto "sostanzialmente stabile durante la notte", secondo le autorità locali, che parlano di assenza di "sviluppi di rilievo" e di servizi di emergenza "pienamente mobilitati". Nei giorni scorsi le fiamme erano arrivate a circa 15 chilometri da Bordeaux.
A complicare il quadro, le previsioni indicano l'arrivo di una nuova ondata di caldo nel sud-ovest francese, che potrebbe aggravare ulteriormente la crisi. Gli esperti segnalano inoltre che una quarta ondata di calore si sta ormai avvicinando all'Europa.
In Spagna un "mostro" di 77.000 ettari
In Spagna la situazione più critica riguarda l'area intorno ad Avila e la zona centrale del Paese, non lontano da Madrid. La capo della protezione civile spagnola, Virginia Barcones, ha descritto l'incendio come un "mostro": un perimetro di 280 chilometri che racchiude circa 77.000 ettari di superficie, secondo quanto dichiarato all'emittente statale Tve.
Il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha confermato che le fiamme continuano ad avanzare, seppur lentamente. A Valencia, nella parte orientale del Paese, un nuovo rogo ha costretto 15.000 persone a lasciare le proprie case: qui è atteso il primo ministro Pedro Sánchez, che visiterà le zone colpite.
Il ruolo del cambiamento climatico
Secondo gli scienziati, il cambiamento climatico sta rendendo eventi meteorologici estremi come questi più frequenti e più intensi. I boschi, aridi e altamente infiammabili, sono stati messi a dura prova da ondate di calore ripetute e dall'assenza di piogge significative fin dal mese di maggio, condizioni che hanno favorito la rapida propagazione delle fiamme in entrambi i Paesi.





