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Incendi a Brescia: operai intossicati a Nave, a Lonato si valuta la class action
Fiamme in un'azienda di Nave nel pomeriggio, due lievi intossicazioni. Due settimane dopo il rogo alla Valli Spa, il Comitato Campagnoli annuncia una mossa legale: "Manca trasparenza".

La giornata di martedì 28 luglio segna due diversi focolai di attenzione per la provincia di Brescia: un incidente immediato nel Bresciano e una strascico di polemiche nel Garda.
A Nave, nel primo pomeriggio, le fiamme hanno divorato il tetto di un’azienda situata in via Pieve Vecchia, nella zona di Valle della Garza, a poca distanza dalla Sp237. L’intervento dei Vigili del fuoco è stato tempestivo e le fiamme, di natura accidentale, sono state domate rapidamente. Il bilancio umano resta fortunatamente contenuto: due operai sono stati trasferiti al pronto soccorso per accertamenti a causa di una lieve intossicazione, ma non si registrano feriti gravi. Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale e un’ambulanza.
Mentre a Nave l'emergenza si è risolta in poche ore, a Lonato del Garda la situazione rimane tesa a distanza di quattordici giorni dal vasto incendio che ha interessato un capannone della Valli Spa a Castel Venzago. L’impianto, dedicato al trattamento dei rifiuti, aveva generato grande allarme tra i residenti per le nubi tossiche liberate in atmosfera.
I dati tecnici parlano chiaro: nei primi tre giorni post-rogo, i rilevamenti di Arpa Lombardia avevano registrato valori elevati di diossine e furani. Solo dal quarto giorno le concentrazioni sono scese sotto la soglia di attenzione di 0,3 pg WHO-TEQ/m³. Le operazioni di spegnimento, contraddicendo le prime ipotesi, si sono protratte per giorni a causa dei focolai persistenti tra materiali plastici e cartacei.
Le autorità locali avevano adottato misure precauzionali stringenti, come il divieto di consumo di frutta e verdura coltivata entro un raggio di un chilometro e l'invito a tenere chiuse le finestre, successivamente revocato dopo il vertice istituzionale del 17 luglio che aveva escluso il superamento di limiti normativi sanitari. Oggi ATS Brescia sta monitorando colture e allevamenti nella stessa area critica.
Tuttavia, è sul fronte della comunicazione che si accende la miccia. Il Comitato Campagnoli denuncia il silenzio stampa della Valli Spa verso i cittadini. In una nota diffusa il 28 luglio, l'associazione annuncia di aver avviato, con il supporto di legali, una valutazione tecnico-giuridica per promuovere una class action. L'obiettivo è tutelare cittadini e attività economiche che potrebbero aver subito danni diretti o indiretti. Il Comitato sottolinea la discrepanza tra i principi di trasparenza dichiarati dall'azienda sul proprio sito e l'assenza di un confronto pubblico dopo l'incidente. La valutazione è preliminare, ma l'avvertimento è chiaro: non si intende dimenticare.




