Salta al contenuto

Folle aggressione in officinaValli

Litigio in officina a Marcheno: un operaio aspetta i colleghi fuori con un taglierino, tre feriti e un arresto

Il diverbio nato sul posto di lavoro è degenerato dopo la fine del turno, con un'aggressione che ha mandato tutti al pronto soccorso

La Redazione

Illustrazione a corredo: Litigio in officina a Marcheno: un operaio aspetta i colleghi fuori con un taglierino, tre feriti e un arresto
Illustrazione a corredo: Litigio in officina a Marcheno: un operaio aspetta i colleghi fuori con un taglierino, tre feriti e un arresto

Un diverbio che non si è spento con il turno

Era nato come un rimprovero sul posto di lavoro, ed è finito con un taglierino, tre feriti e un arresto. Nel tardo pomeriggio di ieri a Marcheno, una lite all'interno di un'officina meccanica è degenerata in un'aggressione che ha lasciato con il fiato sospeso la Valle Trompia.

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Gardone Val Trompia, un cittadino egiziano del 1999 ha avuto un acceso diverbio con due colleghi, entrambi cittadini del Burkina Faso. Il motivo? I due lo avrebbero rimproverato per un lavoro ritenuto eseguito in modo non corretto.

L'agguato fuori dall'azienda

La tensione, però, non si è esaurita con la fine del turno. L'operaio avrebbe atteso i due colleghi all'esterno dell'azienda per aggredirli utilizzando un taglierino. Nel corso della colluttazione sono rimaste ferite tutte e tre le persone coinvolte, aggressore compreso.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

I sanitari hanno trasportato i feriti in tre ospedali diversi: la Poliambulanza, gli Spedali Civili di Brescia e l'ospedale di Gardone Val Trompia. Nessuno dei tre risulta in pericolo di vita.

Arresto e processo per direttissima

Al termine degli accertamenti, i militari dell'Arma hanno arrestato il presunto aggressore con l'accusa di lesioni personali aggravate. L'uomo è stato condotto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Gardone Val Trompia, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo, già fissato per la giornata di domani.

Come previsto dalla normativa vigente, l'indagato è da considerarsi presunto innocente fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA