Salta al contenuto

Lozio rinataValli

Una ex scuola diventa il cuore pulsante di Lozio: 410mila euro per trasformare l'abbandono in rinascita

Farmacia, palestra con parete di arrampicata, co-working in fibra e biblioteca: tutto in un solo edificio a Villa di Lozio

La Redazione

Illustrazione a corredo: Una ex scuola diventa il cuore pulsante di Lozio: 410mila euro per trasformare l'abbandono in rinascita
Illustrazione a corredo: Una ex scuola diventa il cuore pulsante di Lozio: 410mila euro per trasformare l'abbandono in rinascita

Cosa fa un piccolo Comune di montagna quando la sua scuola chiude e l'edificio rischia di diventare un guscio vuoto? A Lozio, in Val Camonica, la risposta è stata trasformare il problema in un'opportunità da 410mila euro.

Ieri pomeriggio è stata inaugurata la nuova sede del Polo Polifunzionale, ricavata dall'ex scuola elementare di Villa di Lozio, dismessa quattro anni fa. L'obiettivo era chiaro: evitare l'abbandono della struttura e creare un punto di riferimento per residenti, turisti e professionisti in smart working.

Cosa c'è dentro

L'investimento — 360mila euro dalla Regione Lombardia tramite il programma delle Aree Interne e 50mila dal Comune — ha permesso di riqualificare lo stabile ospitando una pluralità di servizi sotto lo stesso tetto: una sala consiliare aperta anche a conferenze, la biblioteca comunale, un ambulatorio, la farmacia, una sala per le associazioni, la sede del Gruppo Alpini, una palestra comunale con parete di arrampicata e uno spazio giovani.

Particolare attenzione è stata dedicata al co-working: un'area attrezzata con connessione in fibra pensata per chi lavora da remoto, anche forestiero. Già nelle prime settimane di apertura ha attirato l'interesse di residenti e professionisti.

Pubblicità

Trafilix Industries - Acciai trafilati di precisione

Le aule salvate e l'appuntamento con Falìa

Le vecchie aule scolastiche non sono state toccate dai lavori. L'Amministrazione Comunale auspica di poterle riutilizzare per attività didattiche di vario tipo, anche se non più come scuola tradizionale.

L'inaugurazione si è inserita nel calendario di Falìa 25|26, la residenza artistica che ogni anno porta a Lozio creatori da diverse parti del mondo — quest'anno con artisti provenienti dal Giappone e dalla Corea — e che nei nuovi spazi trova un luogo dove far dialogare arte e comunità.

Durante la cerimonia sono state scoperte le targhe di intitolazione delle nuove sale. A chiusura, un incontro promosso da Ospitar ha acceso i riflettori su smart working e nomadismo digitale come chiave strategica per il futuro dei piccoli centri di montagna.

Leggi anche

CAPITALE CULTURA
CAPITALE CULTURA