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Traffico a senso unicoValli

Dopo quattro mesi di deviazioni, riapre la strada per Collepiano: ma non passa chi vuole

Cedimento a marzo, 200mila euro di lavori e accesso solo per residenti: la situazione dopo quattro mesi di disagi.

La Redazione

Illustrazione a corredo: Dopo quattro mesi di deviazioni, riapre la strada per Collepiano: ma non passa chi vuole
Illustrazione a corredo: Dopo quattro mesi di deviazioni, riapre la strada per Collepiano: ma non passa chi vuole

Quattro mesi di deviazioni, percorsi allungati e pazienza a dura prova. Ora la strada per Collepiano è di nuovo percorribile, ma non per tutti.

Cosa è successo a marzo

Un tratto della carreggiata che collega Marone alla frazione di Collepiano — passando per la Valpintana verso l'imbocco della Strada provinciale 510 — è ceduto a marzo, costringendo gli automobilisti a una deviazione obbligata. Il percorso alternativo saliva dal centro del paese lungo il corso del torrente, attraversando il borgo di Ariolo: più lungo, più tortuoso, più lento.

Per mesi, chi doveva raggiungere Collepiano ha macinato minuti extra su una via di ripiego pensata per resistere, non per comodità.

I lavori e i 200mila euro del Comune

Il Comune ha messo sul tavolo circa 200mila euro per un intervento di somma urgenza, in accordo con Regione Lombardia. Le opere hanno riguardato le palificazioni, il rifacimento di un tratto del muraglione, l'asfaltatura e la ricostruzione del passaggio dedicato a pedoni e ciclisti.

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In pratica, non si è trattato di una semplice ripavimentazione: il cedimento ha richiesto un consolidamento strutturale su più fronti.

Accesso riservato e divieto per i mezzi pesanti

La riapertura arriva con due paletti chiari. La strada è riservata ai soli residenti e il Comune ha istituito il divieto di transito per i mezzi più pesanti, per non aggiungere carico a un'infrastruttura ancora delicata dopo il ripristino.

Una scelta prudente, dettata dalla natura stessa del territorio collinare: la lezione della frana di marzo è ancora troppo fresca per correre rischi.

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