Dono di vitaCronaca
Investita in bici, Michela muore dopo 13 giorni e dona gli organi
La 34enne di Capriolo era stata travolta ad Adro da un’auto il cui conducente è indagato per omicidio stradale.

Michela Tengattini è morta dopo giorni di ricovero per le gravissime ferite riportate nell’investimento avvenuto ad Adro, in via San Pancrazio. Aveva 34 anni ed era di Capriolo.
La donna viaggiava in bicicletta verso casa quando è stata colpita da dietro da un’auto. Le sue condizioni erano apparse subito molto gravi: secondo il Giornale di Brescia aveva riportato un grave trauma cranico, non rispondeva agli stimoli ed era stata intubata prima del trasporto urgente in ospedale.
L’auto e l’indagine
Alla guida del veicolo, una Volkswagen Golf secondo Prima Brescia, c’era un uomo di 52 anni residente a Castelli Calepio. Gli accertamenti hanno rilevato la sua positività alla cocaina. Dopo l’impatto il conducente si è fermato; è indagato per omicidio stradale.
La ricostruzione riferita dalle due testate indica che Tengattini procedeva in direzione di Capriolo quando è stata travolta dall’auto sopraggiunta alle sue spalle. Poco più avanti, in bicicletta, si trovavano il compagno o marito e la figlia di 3 anni: non sono rimasti coinvolti nell’incidente.
Prima Brescia colloca la morte della donna a giovedì 6 agosto, dopo 13 giorni di ricovero, operazioni e cure. Prima di morire, Michela Tengattini ha donato gli organi.
Il lutto a Capriolo
La notizia ha colpito la comunità di Capriolo, dove la 34enne era conosciuta. La salma è stata ricomposta alla casa del commiato Eredi Foglia. È prevista una veglia venerdì 7 agosto alle 17; i funerali sono annunciati per sabato 8 agosto alle 15 nella chiesa parrocchiale di Capriolo.
Con il decesso della ciclista, l’indagine a carico del 52enne riguarda l’ipotesi di omicidio stradale. Gli elementi sulla dinamica riportati dalle fonti derivano dalla ricostruzione degli inquirenti e dagli accertamenti svolti dopo l’incidente.





