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Ricordo a MontichiariHinterland

Montichiari saluta Sara Zappettini: a 53 anni lascia marito e figlia

I funerali si sono svolti in Duomo, poi il corteo ha raggiunto il cimitero locale.

La Redazione

La comunità di Montichiari si è stretta attorno alla famiglia di Sara Zappettini, scomparsa a 53 anni dopo una grave malattia. I funerali si sono svolti questa mattina nel Duomo cittadino, dove numerosi parenti, amici e conoscenti hanno partecipato alla celebrazione per accompagnarla nell’ultimo saluto.

La funzione religiosa si è svolta in un clima di raccoglimento. Al termine, il corteo ha raggiunto il cimitero locale, dove si è conclusa la cerimonia funebre.

Il ricordo della famiglia

Sara lascia il marito Cristian e la figlia Caterina. Con loro, nel dolore, ci sono la madre Maria, il fratello Gianni con Manuela e i nipoti Omar e Leonardo. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nella casa di via Mantova, descritta come il centro della vita familiare e della sua presenza quotidiana.

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Secondo il ricordo affidato dai familiari e dalle persone che le sono state vicine, Sara ha affrontato la malattia fino agli ultimi giorni con forza e dignità. Numerosi messaggi di cordoglio sono arrivati anche sui social network: chi la conosceva la ricorda come una donna gentile, disponibile e determinata.

La notizia della sua morte ha suscitato commozione a Montichiari, dove molti hanno voluto partecipare ai funerali per manifestare vicinanza al marito, alla figlia e agli altri familiari. La celebrazione ha rappresentato il momento pubblico dell’addio a una donna ricordata soprattutto per il ruolo avuto nella vita della propria famiglia e per i rapporti costruiti con amici e conoscenti.

Il ringraziamento ai sanitari

Nel necrologio, i familiari hanno rivolto un ringraziamento al personale medico e infermieristico dei reparti di Oncologia degli Spedali Civili di Brescia e dell’ospedale di Montichiari. I professionisti hanno seguito Sara durante il percorso della malattia, accompagnandola fino agli ultimi giorni con competenza, professionalità e umanità.

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