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Spettacolo teatraleFranciacorta e Sebino

San Francesco e Dario Fo insieme a Pisogne: lo spettacolo che sta facendo scalpore

Stasera in scena «Lu Santo Jullàre Françesco» con Mario Pirovano: pochi posti ancora disponibili

La Redazione

Illustrazione a corredo: San Francesco e Dario Fo insieme a Pisogne: lo spettacolo che sta facendo scalpore
Illustrazione a corredo: San Francesco e Dario Fo insieme a Pisogne: lo spettacolo che sta facendo scalpore

C’è un evento che sta monopolizzando le conversazioni in Franciacorta e sul Sebino: stasera, sabato 25 luglio alle 20.45, la chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne diventerà il palcoscenico di uno spettacolo che celebra due anniversari storici. 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e 100 anni dalla nascita di Dario Fo si incontrano in «Lu Santo Jullàre Françesco», l’opera scritta da Dario Fo e Franca Rame e interpretata da Mario Pirovano, uno dei loro più fedeli collaboratori e allievi.

Ma cosa rende questo appuntamento così irresistibile? Non è solo la cornice suggestiva degli affreschi del Romanino, che faranno da sfondo alla rappresentazione, né il fatto che l’evento sia patrocinato da enti come il Comune di Pisogne, il Ministero della Cultura e il Comitato Nazionale per i 100 anni di Dario Fo. Il vero colpo di genio sta nel grammelot, il linguaggio teatrale che Fo ha riscoperto e reso celebre, con cui Pirovano racconterà la vita di San Francesco prima della sua canonizzazione. Un Francesco inedito, umano, rivoluzionario, che rinuncia ai privilegi per dedicarsi agli ultimi. Uno spettacolo che mescola storia, leggenda, ironia e spiritualità, portando in scena il «giullare di Dio» con un messaggio che parla ancora oggi.

Pirovano, che per anni ha calcato i palcoscenici internazionali al fianco di Fo e Rame, non si limita a una semplice rievocazione storica. Attraverso il grammelot, mette a confronto la società medievale con quella contemporanea, creando un dialogo sorprendente tra passato e presente. Un’esperienza che va oltre il teatro, diventando un momento di riflessione collettiva su temi universali come la pace e la fraternità.

L’evento è organizzato da L’Emporio delle Idee, in collaborazione con la cooperativa Activa Servizi di Costa Volpino, e gode del supporto tecnico di Media Factory. Ma c’è un dettaglio che sta scatenando una vera e propria corsa alle prenotazioni: i posti sono limitatissimi. La chiesa di Santa Maria della Neve, infatti, ha una capienza ridotta, e l’accesso è consentito solo su prenotazione obbligatoria. Secondo le ultime indicazioni, rimangono pochissimi biglietti disponibili, da riservare tramite il sito eventbrite.it.

Un’occasione da non perdere, insomma, per immergersi in un viaggio tra sacro e profano, tra risate e commozione, guidati da uno dei più grandi interpreti del teatro di Fo. E chissà che questo spettacolo non diventi il modo perfetto per riscoprire due figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia italiana.

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