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La sfida dell'inclusioneValli

Cosa vorrà dire "uguaglianza" per il Premio Tovini? Cividate cerca chi cambia davvero la Valle

Settima edizione del riconoscimento intitolato al Beato di Cividate: si cercano realtà che lavorano per i più deboli

La Redazione

Illustrazione a corredo: Cosa vorrà dire "uguaglianza" per il Premio Tovini? Cividate cerca chi cambia davvero la Valle
Illustrazione a corredo: Cosa vorrà dire "uguaglianza" per il Premio Tovini? Cividate cerca chi cambia davvero la Valle

Cividate Camuno ci prova di nuovo. E lo fa con un premio che, edizione dopo edizione, è diventato una specie di specchio della Valle Camonica: sette anni, sette sfaccettature diverse, e stavolta lo sguardo si posa proprio su chi resta indietro.

Settima edizione, tema nuovo

Il Comune di Cividate Camuno ha ufficialmente indetto la settima edizione del Premio Giuseppe Tovini, intitolato al Beato nato proprio in quel paese. Dopo aver attraversato i temi più disparati — la famiglia, l'innovazione imprenditoriale, l'impegno politico e persino il giornalismo (nell'occasione il riconoscimento andò a Radio Voce Camuna) — il 2026 cambia ancora rotta: si premia chi si adopera per i più deboli e per una società più equa e inclusiva.

Come candidare (e chi decide)

Le candidature sono aperte a tutti: basta presentarsi all'Ufficio Protocollo del Comune con una breve motivazione. La finestra parte da lunedì 27 luglio e si chiude alle ore 12:00 del 28 agosto. Nessuna scusa per chi arriva tardi.

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A valutare le proposte sarà una commissione composta da Alessandro Francescetti, sindaco di Cividate, don Giuseppe Stefini, parroco, dai capigruppo consiliari e da un rappresentante della Comunità Montana. Una giuria trasversale, politica e spirituale insieme.

Il premio e quando

Al vincitore andranno una targa e una somma in denaro, con la consegna prevista a metà settembre durante la Settimana Toviniana. Il dettaglio dell'importo non è stato comunicato, ma la consuetudine delle scorse edizioni suggerisce un riconoscimento di un certo peso.

Sette anni, sette temi, e una costante: parlare della Valle Camonica raccontando chi ci lavora dentro. Da oggi si ricomincia.

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