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Dalla Regione 63,6 milioni al welfare: a Brescia 350mila euro per 7 musei d’impresa
Il Fondo sociale regionale cresce di 2 milioni, mentre il bando dedicato alla memoria produttiva finanzia sette realtà bresciane.
La Regione Lombardia mette sul piatto 63,6 milioni di euro per il welfare territoriale e finanzia con altri 2,3 milioni di euro tutti i 49 progetti ammessi al bando Musei d’Impresa. Le due misure, approvate o sostenute dalla Regione, interessano anche la provincia di Brescia: per sette realtà locali è previsto un contributo complessivo di 350mila euro.
Il Fondo sociale regionale
La Giunta regionale ha approvato la programmazione del Fondo sociale regionale 2026 su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. La dotazione aumenta di 2 milioni rispetto all’annualità precedente.
La quota ordinaria ammonta a 61 milioni di euro e serve a cofinanziare la rete dei servizi sociali territoriali. Le risorse riguardano gli interventi rivolti a famiglie, minori, persone con disabilità e anziani, nell’ambito dei Piani di Zona e attraverso la collaborazione tra Regione, Comuni, Ambiti territoriali ed enti gestori.
Altri 2,6 milioni sono destinati ai piccoli Comuni lombardi che sostengono i costi per l’accoglienza in comunità educative dei minori allontanati dalla famiglia su provvedimento dell’autorità giudiziaria. Si tratta, ha spiegato Lucchini, della quarta conferma consecutiva della quota straordinaria.
Sette progetti bresciani
Nel bando Musei d’Impresa ogni progetto finanziato riceve 50mila euro. In provincia di Brescia sono stati ammessi l’Archivio Storico Digitale Feralpi Group di Feralpi Siderurgica, il Museo Bellavista Franciacorta della Società Agricola Bellavista, il Museo Ciocca. Fabbrica, Territorio, Filiera di Ciocca, il Museo del caviale di Agro Ittica Lombarda, il Museo della lavorazione del legno Marinoni, il Museo storico saccheria Franceschetti e Porta progettazione macchine 1958 di Porta Solutions.
Il contributo complessivo per il territorio bresciano è quindi di 350mila euro. Secondo il consigliere regionale della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione Agricoltura, Montagna e Foreste, il bando punta a valorizzare la storia delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie lombarde, con una ricaduta anche socioeconomica e un possibile stimolo per le nuove generazioni di imprenditori.




