Edificio problematicoHinterland
Costata 1,15 milioni e mai aperta: la sede della Protezione civile è già da risanare
A Rudiano l’edificio di via Grumelli è fermo per infiltrazioni, muffe e umidità: l’impresa pagherà tutti i lavori.

La nuova sede della Protezione civile di Rudiano è stata consegnata lo scorso anno, ma non è mai entrata in funzione. L’edificio di via Grumelli, costato alla comunità 1.150.000 euro, ha iniziato a manifestare gravi problemi durante l’estate del 2025, dopo intense precipitazioni: acqua nel vespaio aerato, muffe lungo gran parte delle pareti interne, degrado del cartongesso e dei materiali isolanti e livelli elevati di umidità in diversi ambienti.
La vicenda è stata ricostruita dalla Giunta comunale durante il Consiglio comunale, attraverso un fascicolo intitolato «Operazione verità: il dossier di via Grumelli». La raccolta di documenti ripercorre l’intervento dal progetto iniziale fino all’accordo transattivo raggiunto nelle scorse settimane con l’impresa che ha eseguito i lavori.
La perizia e l’accordo
Per individuare l’origine dei problemi, l’Amministrazione ha affidato una perizia tecnica indipendente. Secondo la relazione, le piogge straordinarie dell’estate 2025 sarebbero state il fattore scatenante, mentre le cause del degrado andrebbero ricercate in criticità esecutive e infiltrazioni favorite dall’assenza di adeguate sigillature.
Ricevuta la perizia, il Comune ha scelto di evitare un lungo contenzioso civile e di trattare con l’impresa. Nel giugno 2026 è stato sottoscritto un accordo con cui la ditta si è impegnata a sostenere integralmente, a proprie cure e spese, gli interventi necessari al completo recupero dell’edificio. I lavori di ripristino sono già iniziati e dovrebbero terminare entro dicembre.
«Abbiamo deciso di raccontare questa annosa vicenda dal principio», ha spiegato il sindaco Andrea Gallina, ricordando che l’Amministrazione aveva mantenuto il massimo riserbo per due anni per evitare strumentalizzazioni. Durante la seduta sono state mostrate fotografie e video delle condizioni dello stabile.
Il nodo dell’utilizzo
Resta però da capire quale sarà il futuro della struttura. Rudiano, ha spiegato il sindaco, non ha mai avuto e attualmente non ha un gruppo di Protezione civile. Inoltre, la Protezione civile del Parco Oglio nord non intende trasferirsi nella sede.
In Consiglio le opposizioni hanno chiesto sopralluoghi e la convocazione urgente di una commissione ad hoc. Simona Moletta ha parlato di una situazione «gravissima», mentre Pietro Vavassori ha sollevato anche il rischio che, senza l’utilizzo per la destinazione prevista, la Regione possa chiedere la restituzione dei contributi concessi. La capogruppo Sara Oliari ha invece definito il dossier un attacco politico alla Giunta della quale faceva parte.




