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Bilancio e prospettiveValli

SAE Valle Sabbia, 13 milioni di ricavi nel 2025: ecco cosa c'è davvero dietro il bilancio record

Quasi 13 milioni di ricavi, raccolta differenziata oltre l'80% e la nascita della Comunità Energetica: tutti i numeri della società partecipata della Valle Sabbia

La Redazione

Illustrazione a corredo: SAE Valle Sabbia, 13 milioni di ricavi nel 2025: ecco cosa c'è davvero dietro il bilancio record
Illustrazione a corredo: SAE Valle Sabbia, 13 milioni di ricavi nel 2025: ecco cosa c'è davvero dietro il bilancio record

Nove anni fa era solo una società nata per gestire un impianto fotovoltaico a Gavardo. Oggi SAE Valle Sabbia muove quasi 13 milioni di euro all'anno, serve 92.728 abitanti sparsi su oltre 603 chilometri quadrati e si prepara a un nuovo capitolo che parte dall'energia.

I numeri del 2025

Il bilancio parla chiaro: quasi 13 milioni di euro di ricavi, un utile netto di 566.841 euro destinato per intero a futuri investimenti, un patrimonio netto salito a 6,51 milioni e un margine operativo lordo (Ebitda) di 1,33 milioni. I costi del personale hanno raggiunto i 3,42 milioni.

Ma è sul fronte ambientale che i dati colpiscono di più. Oltre 43.365 tonnellate di rifiuti urbani gestiti, con la raccolta differenziata che supera l'80% in tutti i 28 Comuni soci. Il rifiuto indifferenziato è sceso a 7.921 tonnellate, con un calo di circa 1.200 tonnellate rispetto all'anno precedente. Tra le frazioni principali: 6.306 tonnellate di organico, 5.846 di verde, 5.612 di carta e cartone, 3.848 di vetro, 2.626 di legno.

La nuova frontiera energetica

La vera novità del 2025 è la nascita della Comunità Energetica Rinnovabile Valle Sabbia, promossa dalla Comunità Montana insieme ai Comuni di Agnosine, Odolo, Pertica Alta, Pertica Bassa, Preseglie e Sabbio Chiese. Un progetto che punta a far restare sul territorio i benefici della produzione e della condivisione di energia pulita.

Gli impianti fotovoltaici gestiti da SAE hanno prodotto 5.899.704 kWh nel 2025. Sono inoltre state presentate al GSE le richieste di contributo per 11 nuovi impianti destinati a scuole, impianti sportivi, biblioteche e strutture pubbliche, per una potenza complessiva di circa 329 kW.

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Le parole dei protagonisti

«Presentiamo un bilancio in ordine che mette al primo posto cittadini e conti, con grande attenzione a contenere le tariffe, pur in presenza di costi che non dipendono dalla società — spiega il presidente della Comunità montana Giovanmaria Flocchini —. La condivisione con tutti i sindaci è fondamentale, ma anche i cittadini possono fare la loro parte: ogni chilogrammo di rifiuto riciclato correttamente significa risparmio e maggiore tutela dell'ambiente».

L'amministratore unico Valter Paoli ricorda che «il nostro obiettivo non è fare utili ma offrire servizi ai Comuni contenendo i costi. La comunità energetica rappresenta una buona pratica e SAE vuole diventare sempre più la cassetta degli attrezzi a disposizione delle amministrazioni».

Il direttore tecnico Simone Ronchi sottolinea come la raccolta porta a porta integrale, completata in tutti i 28 Comuni, consenta ora di utilizzare meglio i dati per individuare dove intervenire. «La Comunità energetica apre una fase nuova: non basta installare impianti, occorre coordinare produzione e condivisione dell'energia perché i benefici rimangano sul territorio».

Nel 2025 oltre 2.000 studenti, in 117 classi, hanno preso parte ai programmi di educazione ambientale di SAE. Diversi Comuni della Valle Sabbia sono stati inseriti tra i «Comuni Ricicloni Lombardia» di Legambiente, mentre un'indagine sulla soddisfazione degli utenti ha registrato un livello vicino al 100%.

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