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Sparito nei boschi di Villanuova: caccia al 70enne tra droni e sommozzatori nel fiume

Fabio Beretta non torna dalla passeggiata: le ricerche si intensificano tra dubbi sulla dinamica e perquisizioni nelle acque del Chiese

Chiara Bonomi

Illustrazione a corredo: Sparito nei boschi di Villanuova: caccia al 70enne tra droni e sommozzatori nel fiume
Illustrazione a corredo: Sparito nei boschi di Villanuova: caccia al 70enne tra droni e sommozzatori nel fiume

Non si è più visto da giovedì pomeriggio. Fabio Beretta, pensionato settantenne residente a Vobarno, è uscito di casa per quella che doveva essere una semplice passeggiata tra i monti della Valle Sabbia, ma non ha mai fatto ritorno. Da allora, il territorio compreso tra Villanuova sul Clisi, Vobarno e Roè Volciano è stato setacciato palmo a palmo da un imponente dispositivo di soccorso che non dà tregua.

L’ultima traccia certa risale a una telefonata alla moglie. Beretta aveva raccontato di essersi imbattuto in un sentiero reso impraticabile dalla fitta vegetazione e di voler cercare un itinerario alternativo. Subito dopo, il suo cellulare è diventato irraggiungibile, lasciando la famiglia nel silenzio più assoluto e facendo scattare l’allarme. Le prime squadre sono intervene immediatamente, coinvolgendo il Soccorso Alpino della Valle Sabbia, i Vigili del Fuoco con le unità cinofile e gli specialisti Tas, la Protezione Civile e i Carabinieri della Compagnia di Salò.

La notte, però, ha portato con sé un ostacolo imprevisto e pericoloso. Un violento temporale si è abbattuto sulla zona, costringendo i soccorritori a sospendere le operazioni intorno alle 6 del mattino per mettere in sicurezza gli stessi operatori. In quel frangente, sembra che uno dei cani avesse fiutato una pista promettente, perdendola però a causa del maltempo. Il campo base, allestito presso il municipio di Villanuova sul Clisi sotto il coordinamento del sindaco Caterina Dusi e della Prefettura, ha dovuto attendere la schiarita per ripartire.

Appena le condizioni lo hanno permesso, la caccia all’uomo è ripresa con rinnovato vigore e mezzi ancora più sofisticati. Alle ricerche a terra si sono aggiunti i droni e un elicottero "Volpe" della Guardia di Finanza che ha sorvolato le aree boschive, concentrandosi in particolare sulla zona di Milanino e lungo i sentieri abituali dell’uomo, vicini a un torrente.

Ma è l’ipotesi più temuta a dominare le ultime ore: gli investigatori non escludono che il 70enne possa essere caduto da uno dei costoni rocciosi che dominano l’area. Per questo motivo, il perimetro delle verifiche si è allargato anche all’acqua. Sono arrivati persino i sommozzatori dei Vigili del Fuoco da Trento, incaricati di effettuare ispezioni accurate nel fiume Chiese, mentre le squadre continuano a battere i sentieri tra la vegetazione. Le operazioni proseguono senza sosta anche nella giornata di lunedì, con la speranza di trovare presto una risposta all’angoscia di una famiglia che aspetta notizie da giorni.

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