Emergenza idricaValli
Sebino al 5,7%: autobotti e divieti, la siccità stringe i Comuni bresciani
Il caldo e la scarsità di piogge mettono sotto pressione acquedotti e riserve idriche, dalla Valcamonica al Garda.

La siccità torna a mettere sotto pressione il Bresciano. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni stanno riducendo le riserve e aumentando la richiesta d’acqua: in diversi Comuni sono già scattate ordinanze contro gli sprechi, mentre in altri i sindaci hanno diffuso raccomandazioni per limitare i consumi.
Acquedotti sotto pressione
Acque Bresciane segnala che gli elevati consumi registrati nelle ultime ore impediscono ai serbatoi di accumulo di compensare la richiesta durante il giorno. Il gestore avverte quindi della possibilità di cali di pressione e interruzioni temporanee dell’erogazione. Disagi si sono già verificati nei giorni scorsi a Manerba del Garda; le situazioni indicate come più critiche riguardano Magasa, Padenghe sul Garda, Muscoline e Lodrino.
Per ridurre i problemi alla popolazione, gli operatori stanno monitorando la rete e rifornendo i serbatoi anche attraverso autobotti. Il ricorso ai mezzi per garantire la continuità dell’acqua nelle abitazioni, dunque, non è più considerato un’ipotesi remota.
Le restrizioni interessano anche la Valle Camonica. A Piancogno l’ordinanza già emanata per contrastare gli sprechi è stata resa più severa. Il Comune, insieme al gestore Siv, ha avviato una mappatura della rete per individuare eventuali perdite e criticità nella distribuzione. Misure restrittive sono state adottate anche a Bienno, Berzo Inferiore, Piancamuno, Breno, Capo di Ponte e Ponte di Legno.
Il livello del Sebino
Il quadro è aggravato dalle condizioni dei laghi, importanti anche per l’irrigazione agricola. Il lago d’Iseo è vicino al limite minimo di regolazione: il livello è a -21,7 centimetri e il riempimento si ferma al 5,7%. L’acqua in uscita è quasi il doppio di quella in entrata e il caldo provoca un’evaporazione stimata in circa due centimetri al giorno. Il Consorzio dell’Oglio sta valutando nuove strategie per assicurare l’approvvigionamento irriguo nelle prossime settimane.
Il 2026 risulta, in Lombardia, la seconda annata meno piovosa dell’ultimo decennio, dopo il 2022. Sui bacini montani è caduto circa un quarto di pioggia in meno rispetto alla media dall’inizio dell’anno.
Il Garda, con circa il 52% della capacità d’invaso e 68 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera, regge per ora, ma resta sotto osservazione. L’obiettivo è mantenerlo sopra i 40 centimetri fino alla fine dell’estate.
Le indicazioni ai cittadini sono limitare l’acqua agli usi essenziali, soprattutto alimentazione e igiene personale, evitando di irrigare orti, prati e giardini e di lavare auto e motocicli.




