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Finanza d'impresaEconomia

TradeLab mette sul piatto 2 milioni e Banca Valsabbina ne sottoscrive la metà

La società bresciana punta a finanziare crescita interna e acquisizioni con un nuovo prestito obbligazionario.

La Redazione

Illustrazione a corredo: TradeLab mette sul piatto 2 milioni e Banca Valsabbina ne sottoscrive la metà
Illustrazione a corredo: TradeLab mette sul piatto 2 milioni e Banca Valsabbina ne sottoscrive la metà

TradeLab ha perfezionato l’emissione di un minibond fino a 2 milioni di euro. La società bresciana, Pmi Innovativa quotata su Euronext Growth Milan e attiva nel Trade Marketing, Retail e Channel Management, utilizzerà le risorse per sostenere il piano di sviluppo.

Nell’operazione Banca Valsabbina ha sottoscritto una quota del prestito obbligazionario pari a 1 milione di euro, cioè metà dell’importo massimo previsto, assumendo anche il ruolo di Banca Agente. L’obiettivo della società è completare la sottoscrizione dell’intera emissione.

Investimenti e possibili acquisizioni

I fondi raccolti serviranno a finanziare gli investimenti indicati nel piano industriale. TradeLab prevede di sostenere sia la crescita organica, attraverso lo sviluppo interno, sia eventuali operazioni di sviluppo per linee esterne, quindi possibili acquisizioni.

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Fondata nel 1999, l’azienda ha costruito il proprio modello di business su soluzioni proprietarie di business analytics, piattaforme digitali e servizi di consulenza destinati alle imprese. Le competenze di settore vengono integrate con strumenti di intelligenza artificiale, utilizzati per supportare i processi decisionali: dalla raccolta e analisi dei dati fino alla definizione di modelli predittivi.

Per Hermes Bianchetti, vicedirettore generale vicario di Banca Valsabbina, il minibond è uno strumento che può affiancare il credito tradizionale nei percorsi di crescita delle imprese. L’istituto ha sottolineato di aver sostenuto TradeLab in considerazione del suo modello di business e dei progetti di sviluppo.

Anche l’amministratore delegato di TradeLab, Massimo Viganò, ha collegato il primo collocamento del prestito obbligazionario all’accelerazione degli investimenti previsti dal piano, sia per linee interne sia per linee esterne. La società punta così a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato attraverso l’innovazione tecnologica e l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi di analisi e gestione commerciale.

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