Cronaca di paeseHinterland
Tre arrestati: nel bagagliaio la refurtiva del furto a Roncadelle
Fermati dai carabinieri dopo un colpo da 3mila euro in un negozio del Mantovano, ma i controlli rivelano un secondo furto commesso poco prima in provincia di Brescia.

Un doppio colpo andato male si è trasformato in un arresto immediato per tre giovani, rispettivamente di 27, 20 e 18 anni. I carabinieri li hanno fermati nel tardo pomeriggio di giovedì, durante un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Quello che sembrava un semplice tentativo di furto in un negozio del Mantovano ha invece svelato una catena di reati che collega due province.
La pattuglia della stazione di San Giorgio Bigarello ha notato i tre ragazzi uscire da un punto vendita Tigotà attraverso una porta di emergenza. Il comportamento insolito ha insospettito gli operatori dell’ordine, che hanno proceduto al controllo. L’accertamento ha confermato i dubbi: i giovani avevano oltrepassato le casse senza pagare, spingendo tre carrelli colmi di prodotti. L’inventario, effettuato insieme al personale del negozio, ha quantificato il valore della merce sottratta in circa 3mila euro, poi restituita al direttore dell’attività.
Ma la vera sorpresa è arrivata durante la perquisizione dell’autovettura utilizzata dai tre. Nel bagagliaio erano nascosti numerosi prodotti, per un valore di circa mille euro, risultati provento di un furto commesso poco prima in un centro commerciale di Roncadelle. La scoperta ha permesso di collegare immediatamente i fermati a un altro episodio criminoso avvenuto in provincia di Brescia nelle ore precedenti.
I tre sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di furto aggravato per il colpo al Tigotà di San Giorgio Bigarello. Inoltre, sono stati denunciati per ricettazione in relazione alla refurtiva recuperata nel Bresciano. Il veicolo utilizzato per il trasporto della merce rubata è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto a confisca.
Al termine delle formalità di rito, i tre giovani sono stati trasferiti nel carcere di Mantova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, la loro eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. L’intervento dei carabinieri dimostra l’efficacia dei controlli sul territorio, capaci di intercettare non solo il reato in corso d’opera, ma anche di risalire ad attività criminali precedenti grazie all’analisi accurata degli elementi ritrovati.




