La macchina giudiziariaValli
Tribunale crollato, la giustizia non si arrende: ecco la soluzione lampo che ha salvato tutto!
A tempo di record trovate due nuove sedi per tutte le attività civili e penali, garantendo la piena continuità dei servizi. Dipendenti al lavoro già da lunedì 3 agosto.

Sembrava una sfida impossibile, ma la macchina della giustizia è riuscita a ripartire in tempi record dopo il crollo che ha reso inagibile la sede principale del Tribunale. Una corsa contro il tempo che ha visto istituzioni e uffici lavorare fianco a fianco per trovare una soluzione immediata e garantire la continuità di tutte le attività, sia civili che penali.
La svolta è arrivata grazie a una riorganizzazione logistica d'emergenza che ha permesso di individuare due nuovi poli giudiziari nel cuore della città. “Siamo riusciti ad arrivare a un punto di svolta in tempi brevissimi”, ha sottolineato con soddisfazione il Presidente della Regione, Arno Kompatscher, ringraziando tutti i dirigenti, i collaboratori, la Magistratura e le istituzioni coinvolte per la “straordinaria collaborazione e la dedizione dimostrata in questo momento molto complesso”.
Due nuove sedi a 500 metri di distanza
Il cuore pulsante delle attività giudiziarie si sposta in via Alto Adige. La nuova sede ospiterà non solo i servizi amministrativi ma anche cinque aule di udienza, cruciali per lo svolgimento dei processi della Corte d’Assise e per i Giudici popolari. A soli 500 metri di distanza, all’angolo tra via Renon e via Raiffeisen, troverà invece spazio la Procura della Repubblica.
Questa vicinanza preserverà la sinergia operativa tra i due uffici e garantirà ai cittadini un perimetro centrale e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Alcuni servizi essenziali, come il Casellario, sono già stati riattivati, così come gli uffici per la dichiarazione e l’appartenenza linguistica.
Rientro al lavoro e obiettivo 2026
Il rientro dei dipendenti è fissato per lunedì 3 agosto. Per ottimizzare da subito il recupero e la lavorazione delle pratiche arretrate, le modalità operative saranno flessibili, alternando la presenza fisica nelle sedi provvisorie a smart working e co-working da remoto.
Una massiccia implementazione di dotazioni informatiche d'urgenza è già in corso per accelerare ulteriormente i tempi. L'obiettivo finale è quello di rispettare la scadenza del 30 settembre 2026, data indicata dal Decreto Legge 127 del 2006 come termine ultimo per il completo ripristino della piena funzionalità di tutti i procedimenti giudiziari.




