Valle isolataValli
Frana di Sonvico, la Val Palot è deserta in piena estate: il gesto dei residenti
Un sit-in nelle frazioni montane di Pisogne per chiedere il ripristino dei collegamenti e non lasciare morire il turismo

Una valle vuota dove dovrebbe esserci la folla
Piene di turisti in agosto, soprattutto quando il caldo afoso si abbatte sul fondovalle. Quest'anno, però, la Val Palot di Pisogne è deserta. La colpa — o meglio, la causa — è la frana di Sonvico, crollata nel dicembre 2025, che ha isolato completamente una delle mete più amate della montagna bresciana.
Per arrivare in Val Palot oggi bisogna passare da Grignaghe e Passabocche: un percorso molto più lungo, che evidentemente scoraggia i visitatori. In questi giorni la località risulta poco frequentata e i negozi aperti sono pochissimi. Un'emorragia di turismo e commercio che vanno, come sottolineano i residenti, di pari passo.
Il Comune al lavoro, ma non basta
L'amministrazione comunale di Pisogne sta lavorando al progetto di una strada alternativa che dalla località Mora salirebbe verso Sonvico. Ma i tempi sono lunghi e l'estate scorre via senza presenze.
La protesta del sabato
Per questo sabato i residenti delle frazioni montane hanno organizzato un sit-in di protesta. L'obiettivo: parlare apertamente dei problemi che la frana del 2025 ha causato alla zona, dalla rarefazione turistica al collasso dell'indotto commerciale, e far arrivare la propria voce alle istituzioni.
L'appello è doppio. Da una parte, ripristinare prima possibile i collegamenti con la valle. Dall'altra, mentre si aspetta, non smettere di frequentare la Val Palot: con un po' di sforzo e di tempo in più, resta raggiungibile. Il messaggio è chiaro: una valle abbandonata non si recupera più.
Leggi anche



La moto vola sulla strada per Montecampione: una donna di 57 anni lotta tra la vita e la morte


