Finanza localeValli
Valle Camonica, pioggia di milioni dagli idroelettrici: quanto finisce nel tuo Comune?
Sbloccati gli arretrati dopo anni di contenzioso, oltre 17 milioni arrivano in valle tra arretrati e monetizzazione 2026.

Era attesa da anni, e ora è arrivata. Dopo un contenzioso concluso a fine inverno con la Cassazione e il Tar in accordo con la Regione Lombardia, si sbloccano i canoni delle grandi derivazioni idroelettriche. Per la Valle Camonica sono oltre 17 milioni di euro tra arretrati e nuovo anno di monetizzazione, e la Giunta regionale è pronta a deliberare il trasferimento già lunedì 27 luglio. Venerdì l'assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica Massimo Sertori ha presentato ai Comuni interessati la proposta di deliberazione.
I numeri per la Valle
Per il complesso del Bresciano l'operazione vale 56.828.003,87 euro, inclusa la monetizzazione dell'energia gratuita spettante — novità di quest'anno — non più solo alle Case di riposo ma anche ai Centri Diurni e a quelli per disabili. La Valle Camonica, che ospita numerose centraline sul proprio territorio, riceverà 12.908.444,81 euro di arretrati per il quinquennio 2021-2025, più 4.295.466,52 euro come monetizzazione dell'energia prodotta nel 2025. Una somma, quest'ultima, ancora teorica ma già inserita nell'assestamento di bilancio: dall'anno prossimo i territori beneficiari riceveranno il 100% dei canoni.
Cinque Comuni in testa
I Comuni che incasseranno di più dagli arretrati sono Cedegolo, Cevo, Edolo, Saviore dell'Adamello e Sonico. Per la monetizzazione 2026 il primato va a Edolo con 203.786,00 euro, seguito dai altri quattro top con 169.253,16 euro ciascuno. A Pisogne spettano 161.342,06 euro, a Darfo 157.574,84 euro.
Energia anche a rsa e centri diurni
Le strutture socio-sanitarie ottengono energia gratuita per cifre significative: Pisogne supera i 40mila euro, Darfo, Edolo e Malonno superano i 30mila euro, mentre a Breno e Piancogno gli importi si fermano poco sopra i 25mila euro.




