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Prevenzione incendi nelle valliValli

Incendi boschivi, la Valle Trompia si arma con 900mila euro: quando partiranno i lavori?

Tre interventi a Bovegno, Caino e Gardone Val Trompia per potenziare il sistema AIB con oltre 390 volontari

La Redazione

Illustrazione a corredo: Incendi boschivi, la Valle Trompia si arma con 900mila euro: quando partiranno i lavori?
Illustrazione a corredo: Incendi boschivi, la Valle Trompia si arma con 900mila euro: quando partiranno i lavori?

Partono oltre 23 milioni di euro per la sicurezza delle province di Brescia e Bergamo: è l'esito del bando "Dissesti 2024" diffuso da Regione Lombardia, che finanzia anche numerosi comuni della Valle Camonica. Ma mentre i fondi per il dissesto idrogeologico vengono distribuiti su tutto il territorio, la Valle Trompia ha già messo a segno un colpo da quasi 900mila euro per un'altra emergenza: gli incendi boschivi.

Tre interventi, tre comuni

La Comunità Montana di Valle Trompia ha ottenuto un finanziamento complessivo di 888.732,14 euro per rafforzare il proprio sistema di antincendio boschivo. Le risorse arriveranno a tre sedi operative:

  • Bovegno – ampliamento della sede dell'Antincendio Boschivo con nuovi spazi per il ricovero dei mezzi e la formazione dei volontari A.I.B. (127.000 euro);
  • Caino – messa in sicurezza della sede operativa A.I.B. (656.500 euro);
  • Gardone Val Trompia – manutenzione straordinaria della sede operativa della Comunità Montana, centro di coordinamento del sistema A.I.B. valligiano (105.232,14 euro).

Oltre 390 volontari in prima linea

Il Servizio Antincendio Boschivo della Comunità Montana coordina una rete di oltre 390 volontari distribuiti lungo tutta la Valle Trompia, impegnati quotidianamente in prevenzione, sorveglianza, lotta attiva agli incendi boschivi e attività di Protezione Civile. Il territorio è classificato ad elevato rischio incendi: per questo il potenziamento delle infrastrutture operative è considerato una delle azioni prioritarie sia dalla pianificazione regionale che da quella locale.

L'investimento nasce dalla collaborazione tra Stato, Regione, Comunità Montana ed enti locali coinvolti, con un cofinanziamento locale che ha reso possibile il programma di opere. Le sedi operative, una volta rinnovate, dovranno consentire di migliorare la sicurezza degli operatori, ridurre i tempi di attivazione e aumentare l'efficienza complessiva del servizio.

Il calendario

L'avvio degli interventi è previsto per fine 2026. L'obiettivo è mettere a disposizione del territorio strutture più efficienti, sicure e adeguate alle esigenze operative, in un contesto ambientale e climatico che richiede un sistema sempre più preparato e resiliente.

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