Fondi strategici per le valliValli
Quasi 9 milioni per la Vallecamonica: ecco i 7 progetti che cambieranno il volto della valle
La Giunta regionale approva la delibera sui Comuni di confine, tra ascensori storici e siti Unesco

Quasi 9 milioni di euro in arrivo per la Vallecamonica. È il tesoretto che la Giunta regionale ha appena sbloccato con una delibera che destina risorse fresche a sette progetti strategici della valle, nell'ambito del Fondo Comuni Confinanti con il Trentino e con il cofinanziamento di Regione Lombardia.
Il provvedimento — proposto dall'assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, di concerto con gli assessori Giorgio Maione e Claudia Maria Terzi — recepisce le decisioni del Comitato paritetico del 9 aprile. Si tratta della prima integrazione al piano strategico 2019-2027, che ora raggiunge un valore complessivo di 203,3 milioni di euro. Le nuove proposte prevedono 18 progettualità per circa 36 milioni, di cui 34 milioni dal Fondo e 1,7 di cofinanziamento lombardo.
I sette progetti per la Vallecamonica
La fetta camuna ammonta a 8,8 milioni di euro distribuiti su sette interventi:
- 3,9 milioni per il primo lotto di prevenzione della contaminazione nell'area ex Selca di Forno Allione — la somma più consistente dell'intero pacchetto, già definita in precedenza.
- 1,5 milioni alla Comunità Montana di Vallecamonica per il Progetto integrato di sviluppo rurale.
- 1 milione a Edolo per la realizzazione del nuovo Campus universitario Unimont.
- 1 milione a Capo di Ponte per la valorizzazione del sito Unesco 94: padiglione di accesso e riqualificazione dell'area di accoglienza del Graffiti Park.
- 750 mila euro a Breno per l'annoso progetto dell'ascensore al castello.
- 350 mila euro a Cedegolo per la rigenerazione urbana del centro abitato.
- 300 mila euro a Vione per la riqualificazione delle aree tra piazza Vittoria e via Dottor Italo Tognali.
Cosa cambia per la valle
Il quadro degli interventi tocca territori diversi — dall'alta valle con Vione, alla media con Breno e Capo di Ponte, fino a Edolo e all'area ex Selca di Forno Allione — e copre ambiti che vanno dalla bonifica ambientale all'istruzione universitaria, dal turismo culturale alla riqualificazione urbana. Una mappa di investimenti che, una volta cantierizzata, ridisegnerà servizi e attrattive in buona parte della Vallecamonica.




