Solidità e espansioneEconomia
Banca Valsabbina supera i 15 miliardi e prepara nove nuove filiali
Il primo semestre 2026 si chiude con 25 milioni di utile netto e 88 assunzioni già effettuate.

Banca Valsabbina accelera sul fronte della crescita e chiude il primo semestre 2026 con masse amministrate per 15,16 miliardi di euro, in aumento dell’11% rispetto a dodici mesi prima. Il Consiglio di amministrazione ha approvato il 5 agosto la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno, che registra un utile ante imposte di 39,8 milioni e un utile netto di 25 milioni di euro.
Il risultato incorpora il maggiore carico fiscale, gli accantonamenti prudenziali e i costi sostenuti per accompagnare l’espansione dell’istituto. Il margine di interesse è salito a 90,1 milioni di euro (+8,7%), mentre il margine di intermediazione ha raggiunto 135,4 milioni (+6,5%). I costi operativi sono aumentati dell’11%, soprattutto per la crescita del personale e per gli investimenti in tecnologia e infrastrutture.
Più finanziamenti e raccolta in crescita
Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha concesso oltre 3.000 finanziamenti, per un valore complessivo di 581 milioni di euro. Gli impieghi alla clientela si sono attestati a 4,42 miliardi (+12,8%). Le nuove erogazioni di mutui ipotecari ai privati hanno raggiunto circa 246 milioni, più del doppio rispetto allo stesso periodo del 2025.
La raccolta diretta è salita a 6,3 miliardi di euro (+5%), mentre quella indiretta ha raggiunto 4,43 miliardi (+19%), sostenuta in particolare dal risparmio gestito. La raccolta complessiva ha superato i 10,7 miliardi. I conti correnti sono oltre 117.500, con 6.500 nuovi rapporti nell’ultimo anno, mentre soci e azionisti sono arrivati a 44.100.
La qualità del credito è rimasta sotto controllo: i crediti deteriorati lordi ammontano a 156 milioni e l’NPL ratio lordo è sceso dal 3,74% al 3,45%. Il patrimonio netto è salito a 512 milioni, con un Cet1 ratio del 14,7% e un Total Capital Ratio del 17,5%.
La rete sale a 77 filiali
Il piano di ampliamento della rete territoriale 2026-2027 punta a raggiungere 84 filiali entro il 2027. A fine giugno gli sportelli erano 75, diventati 77 dopo le aperture di Morbegno e Livigno. Nel 2026 sono previste nuove sedi a Bormio, Breno e Roma; il programma complessivo indica una crescita netta di nove filiali, con ulteriori aperture nel 2027 anche a Tirano e Chiavenna.
L’organico ha raggiunto 1.049 dipendenti, 115 in più rispetto a un anno fa. Le assunzioni effettuate nel primo semestre sono state 88. Il presidente Renato Barbieri ha collegato il piano alla volontà di rafforzare la presenza territoriale in una fase segnata dalla riduzione degli sportelli bancari e da prospettive economiche contenute.




