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Il fuggitivo monitoratoHinterland

Il varano di Montichiari? Non si trova. Il Comune blocca le aree di avvistamento

Nessuna traccia del rettile dopo gli avvistamenti di luglio, scattano divieti e ricerche con i droni mentre i social impazzono

La Redazione

Illustrazione a corredo: Il varano di Montichiari? Non si trova. Il Comune blocca le aree di avvistamento
Illustrazione a corredo: Il varano di Montichiari? Non si trova. Il Comune blocca le aree di avvistamento

La caccia al fantasma della Bassa

Dove si nasconde? È la domanda che tiene banco nelle campagne della Bassa Bresciana da metà luglio. Il gigantesco rettile, identificato dagli esperti come un probabile Varanus salvadorii originario della Papua Nuova Guinea, sembra essersi volatilizzato nel nulla, trasformando una potenziale emergenza sanitaria in un caso mediatico senza precedenti.

Nonostante l'impiego di tecnologie avanzate, tra cui droni equipaggiati con termocamere utilizzati da Polizia provinciale e Carabinieri forestali, non è stata individuata alcuna traccia certa dell'animale. Le ricerche, iniziate dopo la segnalazione di un dipendente agricolo durante le operazioni di irrigazione, continuano a scrutare il territorio tra Montichiari, Calcinato e Lonato, ma il "fuggitivo" mantiene la sua latitanza.

Il pugno duro dell'amministrazione

Davanti all'impossibilità di localizzare l'esemplare, l'amministrazione comunale di Montichiari è corsa ai ripari con misure restrittive. Il sindaco Marco Togni, dopo aver confermato l'autenticità degli avvistamenti e della fotografia che ha fatto il giro della rete, ha emanato un'ordinanza specifica.

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Il provvedimento limita la circolazione pedonale nelle aree interessate dalle ultime segnalazioni. L'obiettivo non è solo proteggere i cittadini da un incontro ravvicinato che potrebbe rivelarsi pericoloso, ma anche tutelare l'animale stesso, probabilmente fuggito o abbandonato da qualche detenzione privata. Le autorità sono chiare: in caso di avvistamento, è severamente vietato avvicinarsi o tentare la cattura. L'unica azione consentita è avvisare immediatamente le forze dell'ordine.

Tra meme e prudenza

Mentre le istituzioni lavorano per mettere in sicurezza il territorio, sui social network esplode la "varano mania". Il rettile è diventato la mascot improvvisata dell'estate bresciana, oggetto di fotomontaggi, battute e immagini generate dall'intelligenza artificiale che lo ritraggono in situazioni assurde, dal bar sotto l'ombrellone a protagonista di menu improbabili.

Tuttavia, dietro la cortina di ironia e la gara a chi crea il meme più divertente, resta un monito serio. La presenza di un predatore di tali dimensioni in un ambiente non naturale costituisce un rischio concreto. La curiosità dei cittadini e l'afflusso di troupe televisive devono fare i conti con la necessità di non trasformare la ricerca del varano in un pericolo per la pubblica incolumità. Per ora, il lucertolone resta un fantasma, capace di unire paura, divertimento e interrogativi sulla provenienza di specie esotiche nel nostro territorio.

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