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Vela notturna a Salò: come il Progetto Itaca ha trasformato la cura in avventura
Vent'anni di terapia onco-ematologica in barca: il viaggio di Ulisse tra i flutti del Garda

L'avventura inizia al buio sul Garda
Il buio calava sul golfo di Salò, ma non era paura quella che si respirava a bordo delle barche. Era attesa. Venerdì 17 luglio, una cinquantina di persone ha preso il largo per un’esperienza che va ben oltre la semplice navigazione. Pazienti oncologici ed ematologici, medici, volontari e skipper si sono uniti per celebrare i vent’anni del Progetto Itaca, l’iniziativa di vela terapia promossa da Ail Brescia che affianca le uscite in barca ai percorsi di cura tradizionali.
L’evento, ospitato dalla storica Società Canottieri Garda, ha un fascino particolare: è l’unica tappa del calendario che si svolge in notturna. Un dettaglio che trasforma l’uscita in un momento di forte intensità emotiva e simbolica.
Da pazienti a protagonisti dell'equipaggio
«Alcuni pazienti sono saliti a bordo con il timore iniziale della navigazione al buio, ma sono rientrati in porto con il sorriso», racconta Giuseppe Navoni, presidente di Ail Brescia. In barca, le dinamiche cambiano radicalmente. Non ci sono più "malati" e "curanti", ma un equipaggio che deve collaborare per affrontare il mare. «Si impara a timonare e da pazienti si diventa protagonisti», aggiunge Navoni, ringraziando il presidente del circolo Nicola Benedetti, lo staff, gli armatori e i volontari per l'organizzazione impeccabile.
Il nome del progetto non è casuale. Come Ulisse, i partecipanti affrontano un mare aperto, sconosciuto, pieno di insidie. Lungo la rotta si incontrano difficoltà, ma si scoprono anche nuove risorse personali, vicinanza e solidarietà. Non è la meta a contare, ma il viaggio stesso come esperienza trasformativa.
Un successo nato a Brescia e diventato nazionale
L’idea è nata nel 2007 all’interno delle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia degli Spedali Civili di Brescia, in stretta collaborazione con la sezione locale dell’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Grazie al supporto dei circoli velici del Garda, il progetto è cresciuto fino a raggiungere una rilevanza nazionale.
Oggi Itaca è presente su altri laghi italiani e sul mare attraverso la campagna Sognando Itaca. Il valore sociale e terapeutico dell’iniziativa è stato riconosciuto anche dalle istituzioni: per il secondo anno consecutivo, il Ministero per le Disabilità sostiene il progetto, che rientra nelle iniziative di vela terapia realizzate in collaborazione con la Marina Militare Italiana.
Il percorso congiunto toccherà diverse basi navali e si concluderà a ottobre a Trieste, durante la Barcolana, con una visita a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci. Nel frattempo, le attività di vela terapia proseguiranno nei circoli velici di tutta Italia fino al prossimo settembre, portando con sé quel messaggio di speranza e rinascita che, da vent’anni, solca le acque del nostro paese.
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