Tragedia nel ParcoCronaca
Si tuffa nel lago del Parco delle Cave a Brescia, 15enne non risale più
Il ragazzo, con la sorella 18enne, si trovava al laghetto Gerolotto: recuperato senza vita a 12 metri di profondità

Una mattinata di relax al Parco delle Cave di Brescia si è trasformata in tragedia. Un ragazzo di 15 anni, nato a Brescia da una famiglia di origini pakistane, ha perso la vita dopo essersi tuffato nel laghetto Gerolotto, all'interno del parco cittadino.
Il giovane si trovava lì insieme alla sorella maggiore, 18 anni, per passare qualche ora insieme in una giornata di caldo estivo. Le due versioni raccolte sulla dinamica dell'incidente non coincidono del tutto.
Due ricostruzioni diverse
Secondo una prima versione, i due fratelli si sarebbero tuffati insieme quando, forse a causa di una corrente improvvisa, avrebbero avvertito la sensazione di essere trascinati verso il fondo. La sorella sarebbe riuscita a tornare a riva, mentre il ragazzo si sarebbe inabissato senza più riemergere.
Una seconda ricostruzione racconta invece che sarebbe stata la sorella a scivolare in un punto di acqua profonda mentre si rinfrescava, e che il 15enne si sarebbe tuffato per soccorrerla, perdendo la vita nel tentativo di salvarla.
Al momento non ci sono certezze su quale delle due versioni corrisponda davvero a quanto accaduto: gli accertamenti delle autorità dovranno chiarire la sequenza esatta dei fatti.
I soccorsi e il recupero del corpo
Sul posto sono intervenuti in forze ambulanze, Polizia di Stato, Polizia locale e Vigili del fuoco. Le operazioni di ricerca si sono concentrate nel punto in cui il ragazzo era scomparso sotto la superficie dell'acqua.
Il corpo del 15enne è stato recuperato poco dopo a una profondità di circa 12 metri, un dato che testimonia quanto il fondale del laghetto scenda rapidamente proprio in quell'area del parco.
La morte del ragazzo riporta l'attenzione sui rischi legati alla balneazione nei laghetti delle cave bresciane, specchi d'acqua nati da ex cave di estrazione e spesso caratterizzati da fondali irregolari e da bruschi cali di profondità, non sempre percepibili da chi si tuffa o nuota in superficie.





