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Fondi regionali per il socialePolitica

8,4 milioni appena sbloccati per il sociale: quanto ne arriva davvero in provincia di Brescia?

La Regione Lombardia mette sul piatto risorse record per il Terzo settore: famiglie, giovani, anziani e disabili nel mirino

La Redazione

Illustrazione a corredo: 8,4 milioni appena sbloccati per il sociale: quanto ne arriva davvero in provincia di Brescia?
Illustrazione a corredo: 8,4 milioni appena sbloccati per il sociale: quanto ne arriva davvero in provincia di Brescia?

Una pioggia di milioni sul Terzo settore

Oltre 8,4 milioni di euro. È la cifra — tutt'altro che simbolica — che Regione Lombardia ha appena messo sul piatto per il Terzo settore. Il bando, destinato a enti del volontariato, istituzioni e realtà del territorio lombardo, promette di finanziare fino all'80% delle spese ammissibili per chi presenterà progetti sociali.

A dare l'annuncio è stato Floriano Massardi, consigliere regionale della Lega, che ha parlato senza giri di parole di un'occasione concreta anche per la provincia di Brescia.

Chi può partecipare (e per chi)

Il bando è pensato per sostenere partenariati tra enti del Terzo settore, istituzioni pubbliche e soggetti attivi sul territorio. Le iniziative finanziabili devono rivolgersi a famiglie in difficoltà, giovani, anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità.

Non si tratta quindi di contributi a pioggia, ma di risorse vincolate a progettualità capaci di dare risposte misurabili ai bisogni sociali delle comunità lombarde. Un meccanismo che premia chi saprà costruire reti solide tra pubblico e privato sociale.

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La finestra bresciana

«Anche per il Bresciano — ha sottolineato Massardi — si tratta di un'opportunità importante per rafforzare la rete del volontariato e sostenere progetti capaci di dare risposte concrete ai bisogni delle nostre comunità».

Il consigliere ha poi ringraziato Regione Lombardia per «questo nuovo investimento a favore del sociale», lasciando intendere che la partita per accaparrarsi i fondi è già aperta. Il Bresciano, con il suo tessuto di associazioni e cooperative tra i più densi della regione, parte con carte potenzialmente vincenti.

Cosa c'è da sapere (e cosa manca)

La copertura fino all'80% delle spese ammissibili significa che gli enti dovranno comunque garantire un cofinanziamento del 20%. Un dettaglio che potrebbe fare la differenza tra chi riuscirà a partecipare e chi resterà a guardare.

I dettagli operativi del bando — scadenze, modalità di presentazione delle domande e criteri di valutazione — non sono ancora stati diffusi nel dettaglio, ma l'entità dello stanziamento fa già discutere il mondo del volontariato bresciano. Otto milioni e passa non sono uno stanziamento che passa inosservato, specie in una fase in cui il sociale chiede risposte sempre più strutturate.

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