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Lumezzane, 15 voti contro l'assessore: cosa succede ora a Ferraro?
Il Consiglio comunale vota compatto per revocare le deleghe, ma la palla passa al sindaco

Il numero non lascia spazio a dubbi: 15 a 0. A Lumezzane, il Consiglio comunale ha approvato a scrutinio segreto l'invito al sindaco a revocare le deleghe all'assessore al Commercio Rocco Ferraro. Un verdetto senza crepe, che ha visto compattarsi maggioranza e opposizione in un fronte unico. Ma c'è un dettaglio che cambia tutto: il primo cittadino non ha votato. Anzi, ha lasciato l'aula prima che l'urna venisse aperta.
Come si è arrivati al voto
Tutto nasce da una mozione presentata dal gruppo di opposizione Lumezzane Vale. Il capogruppo Valeriano Gobbi ha puntato il dito contro la promozione di realtà e iniziative private riconducibili a Ferraro, alcune realizzate anche con il patrocinio del Comune. «Tutto questo è un po' troppo – ha dichiarato Gobbi – e i dubbi ai quali dare risposta iniziano a diventare molti».
La richiesta di sfiducia ha trovato terreno fertile anche tra i banchi della maggioranza. Michele Chiappa, della civica Insieme per Lumezzane — formazione di cui Ferraro è stato tra i fondatori — ha spiegato di non sentirsi più rappresentato dall'assessore dopo il suo ingresso nel direttivo locale di Forza Italia: «Questa scelta ha modificato il rapporto politico con noi».
E proprio da Forza Italia è arrivata un'altra stoccata: Marco Versace ha preso le distanze, precisando che «il tesseramento è avvenuto dopo la nomina ad assessore come esponente civico. Ferraro non è una nostra espressione. Dire il contrario significherebbe alimentare ulteriore confusione».
La difesa di Ferraro
L'assessore non si è fatto cogliere impreparato e ha respinto ogni accusa. «Non ci sono stati contributi dell'Amministrazione comunale per le iniziative organizzate – ha sottolineato –. Una richiesta di sfiducia dovrebbe basarsi su atti e fatti gravissimi. Leggendo la mozione mi sono chiesto quale fosse il fatto grave che giustificasse la richiesta della mia rimozione».
Ferraro ha parlato di supposizioni, sospetti e contrasti personali, difendendo anche il coinvolgimento dei propri figli nella Pro loco e il progetto Lumea: «Ciascuno è libero di aderire a un'associazione privata. Il progetto Lumea vuole contribuire allo sviluppo del territorio e ha già coinvolto numerosi operatori locali».
E adesso?
Le spiegazioni, però, non hanno scalfito l'orientamento dell'aula. Il voto unanime rappresenta un segnale politico fortissimo, ma Ferraro resta assessore. La revoca delle deleghe è una prerogativa esclusiva del sindaco, che al momento non si è espresso. Fino a un eventuale provvedimento formale, l'assessore al Commercio rimane regolarmente in carica.
La domanda che ora rimbalza a Lumezzane è una sola: il sindaco seguirà l'indicazione del Consiglio o andrà per la sua strada?





