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Il racconto della cittàCronaca

Chi era il giornalista che raccontò Brescia per 40 anni? Addio a Luciano Costa

Volto storico di Teletutto e memoria del territorio, resta celebre la sua diretta-maratona durante la nevicata del 1985

La Redazione

Illustrazione a corredo: Chi era il giornalista che raccontò Brescia per 40 anni? Addio a Luciano Costa
Illustrazione a corredo: Chi era il giornalista che raccontò Brescia per 40 anni? Addio a Luciano Costa

Brescia dice addio a una delle sue voci più riconoscibili. È morto Luciano Costa, storico cronista, autore e volto televisivo che per decenni ha raccontato la città e la provincia attraverso carta stampata, radio e televisione.

Una carriera tra cronaca e memoria

Costa ha iniziato la sua attività sulle pagine del settimanale La Voce del Popolo, ma il suo nome resta legato soprattutto a Teletutto, dove è stato conduttore, cronista e direttore editoriale, guidando anche Radio Bresciasette. Tra i momenti più ricordati della sua carriera c'è la lunga diretta televisiva durante la grande nevicata del 1985, quando raccontò senza sosta l'emergenza che paralizzò la città.

Nel corso degli anni ha seguito alcuni dei principali appuntamenti del territorio, dalle edizioni della Mille Miglia alla visita di Papa Giovanni Paolo II a Brescia, distinguendosi sempre per uno stile sobrio e rigoroso.

Saggista e ricercatore della storia bresciana

Accanto al lavoro giornalistico, Costa ha svolto un'intensa attività di saggista, dedicando numerosi volumi alla storia civile, religiosa e culturale del territorio. Tra i temi più approfonditi figurano la figura di San Paolo VI, la Resistenza e la Seconda Guerra Mondiale. La sua ultima pubblicazione, uscita lo scorso anno, era dedicata ai cento anni della famiglia Pasini e del gruppo Feralpi.

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Il cordoglio della politica

Il capogruppo di Forza Italia-PLI in Loggia, Paolo Fontana, ha espresso cordoglio per la scomparsa del giornalista. «Con Luciano Costa scompare una voce autentica e una memoria preziosa del territorio bresciano», ha dichiarato, ricordando come Costa abbia raccontato per decenni la città «con continuità, attenzione e passione».

Secondo Fontana, il giornalista si distingueva per la capacità di raccontare le persone «con rispetto, profondità e sensibilità», mantenendo uno stile improntato «alla misura, alla concretezza e a quella riservatezza» tipica della cultura bresciana. Il consigliere ha sottolineato anche il valore delle sue ricerche, «un'eredità significativa» per la comunità, rivolgendo alla famiglia e ai colleghi «le più sentite condoglianze».

I funerali

La salma sarà composta dal pomeriggio di mercoledì 22 luglio alla Casa funeraria Maiolini di Rodengo Saiano, dove amici, colleghi e cittadini potranno rendere l'ultimo saluto. I funerali si terranno venerdì 24 luglio, alle 15.30, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria.

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