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Ventidue espulsioni a Brescia, altri 94 hanno sette giorni per lasciare l’Italia
Nei controlli in città e provincia il questore ha disposto anche 377 revoche o dinieghi di permessi di soggiorno.
Ventidue persone irregolari sul territorio nazionale sono state individuate nei controlli svolti a Brescia e in provincia da Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di finanza e polizie locali. Per ciascuna il questore Paolo Sartori ha disposto provvedimenti di espulsione, con accompagnamento alla frontiera oppure trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri in attesa del volo.
L’operazione riguarda persone fermate in città e in diversi comuni della provincia, alcune dopo arresti, scarcerazioni o controlli sul territorio. Fra i casi indicati figurano un ventenne camerunense rintracciato a Brescia e destinato al Cpr di Milano Corelli, un tunisino di 57 anni arrestato dalla Polizia locale per traffico di droga e condotto al Cpr di Torino, e un albanese di 31 anni accompagnato a Malpensa dopo la scarcerazione.
I provvedimenti adottati
Sono stati accompagnati direttamente in aeroporto, secondo quanto comunicato, anche un quarantenne albanese scarcerato dopo una condanna per omicidio in concorso e tentato omicidio, un cileno di 53 anni arrestato per furto aggravato, un pakistano di 33 anni e altri cittadini albanesi. Per diverse persone sono invece stati disposti trattenimenti nei Cpr di Milano, Torino, Gradisca d’Isonzo e Bari.
Tra gli interventi segnalati c’è anche il fermo di un ghanese di 28 anni al Parco Tarello, dopo una segnalazione su una persona armata di coltello. L’uomo è stato condotto al Cpr di Gradisca d’Isonzo. Un nigeriano di 28 anni fermato dalla Polizia locale di Gardone Val Trompia è stato invece trasferito nello stesso centro. Nei provvedimenti citati rientrano inoltre persone controllate a Desenzano del Garda, Sirmione, Passirano ed Erbusco.
Altri 94 ordini di allontanamento
Il questore ha emesso ordini di allontanamento dal territorio nazionale anche nei confronti di altre 94 persone irregolari. Per loro è previsto un termine di sette giorni per lasciare volontariamente l’Italia; in caso contrario, se nuovamente rintracciate, potranno essere avviate alle procedure di espatrio coattivo.
Nel bilancio dell’attività vengono infine indicati 377 permessi di soggiorno, già rilasciati o in fase di rilascio o rinnovo, riferiti a persone ritenute non più legittimate a restare in Italia. Sono stati disposti la revoca dei titoli o il diniego al rilascio: gli interessati avranno 14 giorni per allontanarsi dal Paese, altrimenti saranno considerati irregolari.
Il questore Sartori ha collegato l’attività al contrasto della criminalità diffusa e alla necessità di rendere effettivi i provvedimenti di espulsione.





