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Trasporti a costo zeroPolitica

Bus e treni gratis per gli studenti bresciani? La Provincia approva tutto, poi chiama la Regione

Mozione bipartisan in Broletto: sì al Tpl a costo zero per under 26 con Isee sotto i 30mila euro. Ma l'ente non mette un euro

Paolo Gritti

Illustrazione a corredo: Bus e treni gratis per gli studenti bresciani? La Provincia approva tutto, poi chiama la Regione
Illustrazione a corredo: Bus e treni gratis per gli studenti bresciani? La Provincia approva tutto, poi chiama la Regione

L'immagine è potente: uno studente che sale sul bus e non paga un centesimo. A Brescia potrebbe diventare realtà, ma la strada è tutta in salita.

Il Consiglio provinciale ha approvato in settimana una mozione bipartisan — presentata dal consigliere dem Andrea Curcio — che impegna il Broletto a farsi portavoce in Regione Lombardia per ottenere agevolazioni pesantissime sul trasporto pubblico locale e ferroviario: azzeramento dei costi per chi frequenta le scuole secondarie di secondo grado o gli istituti di formazione professionale, e per tutti gli under 26 appartenenti a nuclei familiari con Isee inferiore ai 30mila euro. Per chi supera quella soglia scatterebbero comunque fasce di sconto.

Il dettaglio che cambia tutto

Durante la discussione in Aula, il vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi ha stoppato il punto più delicato della mozione originale: quello che impegnava l'ente a finanziare direttamente la misura in caso di mancata risposta della Regione. Il motivo? Una prima stima fissa il costo annuale tra i 4 e i 10 milioni di euro, una cifra «che il bilancio della Provincia non può ragionevolmente sostenere», ha spiegato Rolfi.

Curcio ha accolto la modifica senza battere ciglio, rilanciando: «Dieci milioni sono una somma importante per la Provincia, ma rappresentano una spesa facilmente affrontabile per la Lombardia». Tradotto: ora la palla è sul tavolo del Pirellone.

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Non solo Tpl: il caso Corda Molle

La seduta ha portato in superficie anche la questione degli sconti sul pedaggio della Corda Molle, sollevata sempre da Curcio con un'interrogazione. Nella replica, il consigliere Paolo Fontana (Forza Italia) ha chiarito che al momento non ci sono «condizioni economiche che permettano all'ente di non sostenere oneri propri per finanziare l'agevolazione tariffaria». In pratica: il Broletto aspetta fondi da Roma o dalla Regione, ma i soldi non si vedono.

Biblioteche: scontro e bocciatura

È andata peggio a Curcio sulla mozione che chiedeva di confermare il sistema attuale di prestito interbibliotecario illimitato. L'aumento del costo del personale della cooperativa che gestisce il servizio ha spinto la Provincia a proporre una sperimentazione con un tetto di tre prestiti al mese per utente. Lo scontro con la consigliera delegata Nini Ferrari (Fratelli d'Italia) è stato acceso, e alla fine la mozione è stata respinta.

La new entry in Broletto

Ultimo atto: la surroga di Tommaso Brognoli, che ha lasciato il Consiglio provinciale. Al suo posto entra Vanessa Zani, prima dei non eletti nella lista Progetto Futuro e assessora a Bassano Bresciano dal 2019. «Sono molto emozionata — ha dichiarato — non pensavo di riuscire a entrare a fine mandato. Anche se ho poco tempo ce la metterò tutta».

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