Le cifre del PnrrPolitica
Cosa farà davvero Claudia Carzeri con i miliardi del Pnrr in Lombardia?
La consigliera bresciana eletta presidente della Commissione speciale: ecco le sue prime mosse

C'è una poltrona che in pochi conoscono ma che muove miliardi. Ed è appena stata assegnata a una bresciana.
Lunedì 20 luglio, il Consiglio regionale della Lombardia ha eletto Claudia Carzeri (Forza Italia) presidente della Commissione speciale «Pnrr, monitoraggio sull'utilizzo dei fondi europei ed efficacia dei bandi regionali». Un nome tecnico per un incarico che mette le mani sul piatto più ricco della legislatura: i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati alla Lombardia.
L'elezione
Carzeri raccoglie il testimone da Giulio Gallera, passato nel frattempo alla guida della neonata Commissione Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Al suo fianco siederanno Gigliola Spelzini (Lega) come vicepresidente e Gian Mario Fragomeli (Partito Democratico) come consigliere segretario.
Il voto è parte di un più ampio rinnovo delle Commissioni speciali voluto dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani, che ha ridisegnato tutti gli Uffici di Presidenza in apertura della seconda parte della legislatura.
Cosa farà davvero
Chi si aspetta un incarico di rappresentanza si sbaglia. La Commissione Pnrr ha poteri di monitoraggio, verifica e proposta. Tradotto: può accendere i riflettori su ritardi, bandi deserti e cantieri fantasma.
Carzeri lo sa e ha messo subito in fila le priorità: rispetto dei cronoprogrammi, controllo sulla capacità di spesa, verifica dell'efficacia dei bandi regionali e misurazione della ricaduta concreta su cittadini, imprese ed enti locali.
«Accolgo questo incarico con grande entusiasmo, senso di responsabilità e profondo spirito di servizio», ha dichiarato la consigliera bresciana, che parla di «continuità al lavoro serio e approfondito svolto dalla Commissione in questi anni».
La vera novità: i bandi 2026
Il dossier più caldo sul tavolo è l'attuazione delle Linee di indirizzo sulla programmazione e il coordinamento dei bandi regionali 2026, documento partorito proprio dalla Commissione e recepito dalla Giunta. L'obiettivo è ambizioso: superare la frammentazione che finora ha reso i bandi regionali un labirinto per imprese e amministrazioni locali, con tempi certi di pubblicazione e maggiore trasparenza.
«Programmare meglio significa utilizzare meglio le risorse pubbliche, semplificare l'accesso ai bandi, aumentare la qualità degli investimenti e misurarne concretamente i risultati», ha spiegato Carzeri.
Il quadro completo
Il rinnovo ha toccato tutte e sei le Commissioni speciali. Riconfermati Alessia Villa (Antimafia), Paola Pollini (Diritti persone detenute), Giovanni Malanchini (Autonomie locali) e Giacomo Zamperini (Territori montani). La novità assoluta è la Commissione Salute e sicurezza sul lavoro, affidata a Giulio Gallera.
Rinviato invece a settembre il rinnovo del Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione.
La scommessa di Carzeri — e della Lombardia — ora è una sola: che ogni euro del Pnrr arrivi a terra, nei tempi giusti e senza dispersioni. Con una Commissione che promette di essere «luogo di verifica, trasparenza e proposta». I prossimi mesi diranno se basterà.
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