Operazione antidrogaCronaca
Gettano in mare 2 tonnellate di cocaina per sfuggire alla Finanza: le correnti li tradiscono
Il maxi sequestro coordinato dalla Dda di Brescia sale a 4,7 tonnellate: c'è anche un desenzanese tra gli arrestati

Pensavano di averla fatta sparire in mare, ma le correnti li hanno traditi. È il colpo di scena che arricchisce il maxi sequestro di cocaina coordinato dalla Procura Distrettuale Antimafia di Brescia, titolare del fascicolo la pm Claudia Passalacqua: dopo settimane di indagini, la Guardia di Finanza ha recuperato altri 2.085,3 chilogrammi di droga, gettati in mare dai narcotrafficanti nel tentativo di sfuggire ai controlli.
Il fermo del gommone "go-fast"
Tutto è partito lo scorso 24 luglio, quando al largo del Portogallo è stato intercettato un gommone oceanico ultraveloce del tipo "go-fast". A bordo, quattro membri dell'equipaggio – tra cui un uomo domiciliato a Desenzano del Garda – sono stati arrestati, mentre nella stiva sono stati trovati 2.627,750 chilogrammi di cocaina.
L'operazione, delegata ai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, del Comando Operativo Aeronavale e dello Scico, è stata condotta in sinergia con le autorità di Spagna e Portogallo.
La droga alla deriva
Gli investigatori, però, avevano il sospetto che qualcosa non tornasse: la quantità intercettata sembrava inferiore a quella effettivamente trasportata. L'ipotesi era che l'equipaggio, durante l'inseguimento e nel tentativo di sfuggire al pattugliamento aeronavale e all'intervento della Policia Maritima portoghese, avesse gettato in mare una parte consistente del carico prima di essere fermato.
Da qui è partita una caccia serrata: le autorità portoghesi hanno monitorato le correnti marine e pianificato pattugliamenti mirati, oltre a una costante sorveglianza delle spiagge nelle zone dove era più probabile il rinvenimento della droga alla deriva.
Il bilancio: 4,7 tonnellate e un miliardo di euro
La strategia ha funzionato. Sono stati recuperati altri 2.085,3 chilogrammi di stupefacente, i cui panetti presentano tipologia, forma e loghi identici a quelli già sequestrati sul gommone, confermando che si tratta del medesimo carico illecito.
Con questo ultimo ritrovamento, il bilancio complessivo dell'operazione arriva a circa 4,7 tonnellate di cocaina sottratte al mercato europeo: un valore di circa 150 milioni di euro all'ingrosso, che sulle piazze di spaccio sarebbe potuto arrivare a toccare il miliardo di euro. Si tratta di uno dei sequestri più ingenti messi a segno in Europa negli ultimi anni.
L'inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, prosegue con la collaborazione delle autorità internazionali coinvolte. Nel rispetto della presunzione di innocenza, la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata da una sentenza definitiva.





