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Ha detto davvero sì? La frase di Del Bono che infiamma la corsa per la Lombardia
L'ex sindaco di Brescia apre alla guida del centrosinistra: la confessione sul palco della Valverde

La frase è arrivata al fotofinish, quasi coperta dagli applausi. Ma ora è tutto fuori dal silenzio. «Se sarò chiamato a farlo, farò la mia parte. Sono a disposizione, non mi tirerò indietro». Parola di Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia ed ex sindaco di Brescia.
La scintilla è scoccata sul palco della Festa dell'Unità della Valverde, al termine di un dibattito con Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna. Un confronto che doveva essere un dialogo amministrativo e che invece è diventato il primo, esplicito passo verso una candidatura che potrebbe cambiare gli equilibri politici lombardi.
Il laboratorio che prepara la sfida
Da oltre un anno Del Bono è alla guida di «Laboratorio Lombardia 2028», il processo d'ascolto affidatogli dal Pd all'unanimità — circostanza che lui stesso ha definito, scherzando, «già un evento». L'obiettivo è arrivare all'appuntamento elettorale con un programma blindato e una proposta capace di unire il centrosinistra.
I temi sul tavolo
Durante il faccia a faccia con De Pascale sono stati messi a fuoco i pilastri della futura piattaforma: sanità, trasporti, sicurezza, prossimità dei servizi, valorizzazione delle specificità territoriali e riduzione delle disuguaglianze tra le diverse aree della regione. Un'agenda che punta dritto al cuore delle criticità lombarde.
Resta ora da vedere se quella dichiarazione — quasi sussurrata tra gli applausi finali — diventerà davvero la pietra miliare della corsa del centrosinistra a Palazzo Lombardia.





