Atti dolosi in provinciaCronaca
Notte di incendi a Verona: chi ha bruciato i cavi che hanno paralizzato la Milano-Venezia?
Più focolai tra le 2 e le 4 del mattino, dallo scalo merci alle sterpaglie: la linea ferroviaria bloccata e ritardi record fino a Brescia

Cavi elettrici in fiamme, magazzini bruciati, sterpaglie che ardono nel buio: nella notte tra mercoledì e giovedì Verona si è svegliata con più incendi accesi in punti diversi della città, e il conto lo hanno pagato migliaia di viaggiatori in tutta la direttrice Milano-Venezia, fino a Brescia.
Cosa è successo tra le 2 e le 4 del mattino
Le prime fiamme sarebbero divampate intorno alle 2, con alcune sterpaglie che hanno preso fuoco in via Capuleti e poi in via del Fante, arrivando a lambire l'edificio dell'ex Istituto penitenziario. Il rogo più grave è però quello che, poco dopo le 4, ha coinvolto un magazzino nell'area dell'ex scalo merci e alcuni cavi elettrici della linea ferroviaria all'altezza di viale Piave: le fiamme lì hanno danneggiato l'infrastruttura al punto da costringere Rfi a sospendere la circolazione tra Verona Porta Nuova e Verona Porta Vescovo dalle 4.10.
Il caos sui treni, da Verona a Brescia
Lo stop ha avuto un effetto domino su tutta la linea Milano-Venezia. A Brescia i passeggeri hanno affrontato ritardi fino a 145 minuti, secondo Trenitalia, con diversi convogli cancellati e altri deviati su percorsi alternativi. Per i pendolari dei servizi regionali sono stati organizzati autobus sostitutivi tra le due stazioni veronesi, mentre i treni a lunga percorrenza sono stati instradati anche via Padova-Bologna o Castelmaggiore, saltando alcune fermate come Vicenza.
A complicare ulteriormente la giornata dei viaggiatori si sono aggiunti altri due episodi indipendenti: un principio d'incendio al binario 20 della stazione di Milano Porta Garibaldi, con una colonna di fumo nero che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e causato ritardi fino a 60 minuti sul nodo milanese, e i lavori di ristrutturazione programmati sulla linea di Firenze, in corso dalle 23 del 26 luglio alle 11 del 30 luglio, che hanno provocato cancellazioni e allungamenti dei tempi di percorrenza fino a 180 minuti sui treni AV e IC.
Chi ha appiccato i roghi?
Sul fronte delle indagini, affidate alla Polizia insieme a Polizia Ferroviaria e Scientifica, l'ipotesi più battuta al momento è quella di un piromane che avrebbe agito in più punti della città nello stesso arco di tempo. La pista anarchica, inizialmente non esclusa, appare oggi la meno probabile: il modus operandi degli incendi, secondo gli investigatori, non corrisponde a quello tipico di azioni riconducibili a quell'area.
Sul posto, oltre alle forze dell'ordine, sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco e i tecnici di Rfi, impegnati nelle verifiche necessarie al ripristino della linea. Per aggiornamenti su ritardi e soppressioni, Rfi e Trenord invitano a consultare i rispettivi canali ufficiali.





