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Sanità e visiteAttualità

La Lombardia è nona in Italia per le prime visite: i dati Agenas bocciano la sanità regionale

Il report dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari piazza la regione lontana dalla vetta. Per gli esami diagnostici è addirittura decima. Cominelli (Pd) attacca: "Serve un cambio di governo della sanità"

Marco Bertolini

Illustrazione a corredo: La Lombardia è nona in Italia per le prime visite: i dati Agenas bocciano la sanità regionale
Illustrazione a corredo: La Lombardia è nona in Italia per le prime visite: i dati Agenas bocciano la sanità regionale

I numeri che fanno discutere

Peggio di Basilicata, Marche, Lazio, Veneto, Molise, Calabria, Campania e Liguria. È la fotografia che arriva dai dati Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, che colloca la Lombardia al nono posto in Italia per la capacità di garantire una prima visita specialistica nei tempi indicati sulla ricetta medica.

Il dato peggiora quando si parla di esami diagnostici: in questo caso la regione scivola al decimo posto nazionale. Un risultato che, nonostante un "tiepido miglioramento" registrato rispetto al passato, conferma le liste d'attesa come il punto debole della sanità lombarda.

L'attacco di Cominelli

A raccogliere il dato e rilanciarlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Miriam Cominelli, che non usa mezzi termini: «Ancora una volta il Ministero della Salute, non il Partito Democratico, certifica quanto è indietro Regione Lombardia sulle liste d'attesa».

«Siamo noni in Italia tra le regioni per la capacità di fare prime visite nei tempi e siamo decimi per quanto riguarda la diagnostica — ha proseguito Cominelli —. Questo vuol dire che un cittadino lombardo ha un'altissima probabilità di non riuscire a fare nei tempi adeguati visite ed esami che sono fondamentali per la sua salute. Vuol dire che potrebbe peggiorare e costare anche di più al servizio sanitario».

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La conclusione dell'esponente dem è netta: «È l'ennesima dimostrazione dell'incapacità di Regione Lombardia di stare al passo con la necessità della salute dei lombardi. Deve cambiare il governo di questa sanità, altrimenti questi dati non miglioreranno».

Un confronto impietoso

A fare meglio della Lombardia, secondo il report Agenas, ci sono regioni del Centro-Sud come Basilicata, Marche, Lazio, Molise, Calabria e Campania, oltre a Veneto e Liguria. Un confronto che — secondo i critici — rende ancora più evidente il gap per una regione che storicamente si candida a essere locomotiva del Paese anche in ambito sanitario.

I dati aprono ora un nuovo fronte nel dibattito politico regionale, in attesa di conoscere le eventuali contromisure che Regione Lombardia intenderà adottare per scalare la classifica.

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